

Chiesa e società
Diaconia valdese. Compie 50 anni il Servizio cristiano di Riesi fondato da Tullio Vinay
Tre giorni di celebrazioni con mostre, dibattiti, spettacoli
Roma (NEV), 20 aprile 2011 - Si apriranno a Riesi (CL) il 27 aprile prossimo le manifestazioni per i 50 anni del Servizio Cristiano Istituto Valdese. Fondato nel 1961 dal pastore valdese e senatore della Repubblica Tullio Vinay (vedi scheda) il "Servizio Cristiano di Riesi" è oggi una realtà imprescindibile del tessuto socio-economico e culturale nisseno, che offre alla cittadinanza un asilo infantile e una scuola primaria, dei servizi socio-sanitari, un centro di agricoltura biologica, una casa per ferie. "Per l'occasione ci sono giunti gli auguri del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e del presidente della Camera Gianfranco Fini", ha dichiarato l'attuale direttore dell'opera Gianluca Fiusco.
I festeggiamenti si protrarranno fino al 1° maggio per confluire nella Giornata del protestantesimo siciliano organizzata dal XVI Circuito delle chiese metodiste e valdesi di Sicilia. Attese 150 persone tra esponenti del protestantesimo italiano, ma anche dal mondo delle chiese e della cooperazione protestante di Francia, Svizzera e Germania, così come ex-volontari che nel corso della propria vita hanno trascorso un periodo di servizio presso il Centro.
Fitto il programma delle manifestazioni: il 27 ci sarà l'apertura delle mostre pubbliche sui 50 anni del Servizio Cristiano, il 28 sarà dedicato a un convegno sul volontariato internazionale, il 29 sarà la volta della consegna di una targa commemorativa donata in occasione della ricorrenza dalla Presidenza della Repubblica al Servizio Cristiano, ma anche della presentazione del volume curato da Marco Jourdan dal titolo "Un viaggio chiamato Riesi: i 50 anni del Servizio Cristiano", edito dalla Claudiana, con la prefazione del presidente emerito della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro. Il 30 aprile sarà dedicato “ai migranti” con uno spettacolo del collettivo "320 chili".
“Saranno certamente giorni di festa - ha spiegato Fiusco –, ma di una festa che non dimentica i problemi seri di questo territorio, i nodi irrisolti, la lotta alle mafie e alla corruzione, al ricatto di chi continua ancora oggi a scambiare il diritto col favore, il piacere con il dovere. Siamo a Riesi perché l’abbiamo scelta, ed oggi, dopo 50 anni, sappiamo che la migliore parte di questa realtà, la maggioranza della gente, ci ha scelto a sua volta".