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Essere chiesa insieme. Avviato il Laboratorio interculturale di formazione e accoglienza


Roma (NEV), 25 gennaio 2012 - Circa quaranta partecipanti tra italiani e immigrati, provenienti soprattutto dalle chiese evangeliche del Nord, sono stati i protagonisti del primo seminario di LINFA (Laboratorio interculturale di formazione e accoglienza) svoltosi presso il Centro metodista di Ecumene (Velletri, RM) dal 20 al 22 gennaio. Il Laboratorio nasce dalla cooperazione tra il programma Essere chiesa inerme (ECI) della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI), la Facoltà valdese di teologia e il Dipartimento chiese internazionali (ICD) dell'Unione cristiana evangelica battista d'Italia (UCEBI). Al progetto partecipa anche il Servizio multietnico dell'Unione italiana delle chiese cristiane avventiste (UICCA).

"L'integrazione nella società e nella chiesa" è stato il tema centrale dell'incontro di Velletri che si è strutturato in una serie di "laboratori" tesi a favorire la partecipazione attiva di tutti i presenti. Il tema generale è stato affrontato sotto il profilo biblico (a cura della pastora Anne Zell e di Francesca Cozzi), del rapporto tra coscienza ed azione (Edouard Kibongui e Alessia Passarelli), delle strategie di comunicazione (Gaëlle Courtens dell'agenzia stampa NEV e Samuel Kpoti, pastore a Roma), delle politiche europee e delle esperienze nelle chiese italiane (Paolo Naso e Richard Ampofo). Le conclusioni sono state tratte dal pastore Carmine Bianchi, segretario dell'ICD, mentre il sermone finale è stato affidato al pastore Eric Noffke, coordinatore di ECI.

Concluso il seminario, lo studio e la riflessione proseguono a livello locale grazie a una serie di tutor incaricati di seguire individualmente i partecipanti al percorso di formazione. I prossimi incontri avranno luogo a Palermo (16-18 marzo) e Brescia (1-3 giugno); tra i temi sul tappeto quello della cura pastorale nei momenti della sofferenza e del rapporto tra le generazioni.

"Questo programma di formazione nasce da un'esigenza molto concreta delle chiese evangeliche italiane - spiega Paolo Naso, responsabile di ECI - che non si limitano a predicare l'integrazione, ma in molte realtà locali la vivono come la loro vocazione e la loro testimonianza. Gli immigrati, del resto, ormai costituiscono tra il 15 e il 20% dei membri delle chiese evangeliche italiane. Ma i numeri non bastano a costruire una chiesa multietnica e interculturale: occorrono un grande sforzo teologico, ecclesiologico, psicologico da parte di tutti. Occorrono anche tempo, coraggio e strumenti di lavoro. LINFA vuole essere il laboratorio nel quale si progettano e si costruiscono insieme".