

Chiesa e società
La pace nel Sud Sudan si puņ raggiungere solo attraverso i giovani
Roma (NEV/LWI), 25 gennaio 2012 - La pace nel Sud Sudan si può raggiungere solo attraverso i giovani. E' un'affermazione lapalissiana per chi conosca la situazione del Paese, dove metà della popolazione ha meno di diciotto anni. Per questo, la Federazione luterana mondiale (FLM) ha deciso di sostenere un progetto del Consiglio delle chiese del Sudan (CCS) rivolto ai giovani, oggi al centro dei violenti scontri tra comunità di allevatori che hanno provocato centinaia di morti e almeno 30mila profughi.
“Dopo decenni di guerre civili, i giovani non sono stati adeguatamente inseriti né nel processo di pace né in percorsi di educazione alla pace”, ha dichiarato Mary Obara, coordinatrice dei programmi della FLM in Sud Sudan. Se a questa carenza si aggiunge la grande disponibilità nella regione di armi da fuoco e la facilità con cui i capi tribù riescono a mobilitare migliaia di ragazzi, non stupisce che le frequenti, e fino ad oggi contenute, scorrerie tra diverse comunità di allevatori siano degenerate in scontri mortali, e dal furto di bestiame si sia passati al rapimento di persone e all'incendio di interi villaggi.
“Le chiese hanno ricevuto da Cristo il mandato a portare la pace nel mondo”, afferma il documento del CCS che presenta il progetto di educazione alla pace che prevede il coinvolgimento dei giovani in attività di socializzazione e di incontro – prime fra tutte quelle sportive -, strategie per seguire e raggiungere le diverse comunità di allevatori nei loro frequenti spostamenti, e l'attenzione affinché gli aiuti fatti pervenire alle diverse comunità siano più equamente distribuiti.