SCHEDA. Esercito della Salvezza

L'Esercito della Salvezza nasce in Inghilterra nel 1865 ad opera del pastore metodista William Booth. In Italia è presente sin dal 1887.

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La visione internazionale dell'Esercito della Salvezza

L’Esercito della Salvezza (EdS) è una chiesa cristiana di matrice wesleyana, con le sue radici nel movimento di santità e risveglio dell’ottocento. La sua dottrina riafferma i principi fondamentali della fede cristiana e i suoi articoli di fede pongono l’accento sull’azione salvifica di Dio. Oltre a porsi come scopo la predicazione dell’Evangelo, le sue attività si rivolgono alla promozione dell’istruzione, all’assistenza morale e materiale dell’infanzia e dei ceti più bisognosi ed emarginati. La sua organizzazione, essenzialmente episcopale, è strutturata intorno alla metafora militare, dalla quale trae origine il suo nome, “Esercito della Salvezza”, in inglese The Salvation Army, dove i membri sono denominati “soldato” e i pastori “ufficiale” con vari gradi (principalmente tenente, capitano e maggiore).

L’EdS è nato in Inghilterra nel 1865 ad opera di William Booth, già pastore metodista, per venire incontro ai bisogni spirituali e materiali delle masse del nascente proletariato industriale che affollava le grandi città dell’Inghilterra, sfruttato a quel tempo al di là di ogni immaginazione. In mezzo alla miseria, all’alcolismo, alla prostituzione, William Booth iniziò un’attività di evangelizzazione nelle strade, associando iniziative umanitarie alla predicazione dell’Evangelo. Nelle riunioni in locali di culto denunciò la miseria degli operai e gli abusi cui essi erano sottoposti. Nel 1878 la Missione Cristiana di William Booth assunse il nome di “Esercito della Salvezza”.

L’EdS ha sviluppato un suo stile caratteristico di azione: gradi militari e uniformi (con l’assoluta parità, fin dal principio, tra uomini e donne), fanfare e cortei con bandiere, riunioni all’aperto, sale di culto, opere di soccorso sociale e di emergenza per i casi più drammatici. Dall’Inghilterra vittoriana il movimento si estese in tutto il mondo: attualmente è presente in 124 paesi con 25.000 ufficiali e circa 15.000 “corpi” (ossia, chiese locali). La loro opera sociale comprende ospedali, dispensari, orfanotrofi, scuole, case di riposo, asili per ragazze madri, centri sociali di rieducazione, alberghi popolari, lebbrosari, istituti per non vedenti. Il centro direzionale internazionale dell’EdS è a Londra, con a capo un Generale, aperto tuttavia alle aspirazioni e agli stimoli che vengono dalla base. L’organizzazione mondiale si articola in “territori”, con i rispettivi capi territoriali, nominati dal Generale con l’assistenza del suo Consiglio direttivo.

In Italia l’EdS inizia la sua opera nel 1887, quando il capitano James B. Vint aprì il primo “corpo” a Roma. Nel 1892 venne in Italia lo stesso William Booth e l’opera si estese velocemente al Nord, e poi al Sud, in Campania, Puglia, Lucania, arrivando infine in Sicilia nel primo dopoguerra. Grosse difficoltà furono create all’EdS dal governo fascista, a cui appariva sospetto per i suoi legami internazionali, la forte organizzazione, le attività di assistenza popolare e il suo impegno per la pace. Nel 1940, con l’entrata in guerra dell’Italia, l’EdS fu dichiarato ufficialmente disciolto, gli ufficiali vennero diffidati dal tenere riunioni, alcuni di loro furono arrestati e condannati al confino o all’internamento. Fu così sospeso il primo riconoscimento come Ente morale che i salutisti avevano ottenuto nel 1923. Le attività ripresero alla fine della guerra; il nuovo riconoscimento come Ente morale da parte del presidente della Repubblica si ebbe soltanto nel 1965. Nel 2009 si ottenne il riconoscimento come associazione di culto con il nome “Esercito della Salvezza in Italia”.

Attualmente l’EdS in Italia è diretto dal capo del comando, il tenente colonnello Massimo Tursi. Sua moglie, tenente colonnella Anne-Florence Cachelin Tursi è la presidente dei ministeri femminili in Italia. Il segretario generale è il maggiore David Cavanagh.

L’EdS in Italia opera in 36 centri e gestisce alcune opere sociali: a Roma ha un Centro d’accoglienza (foresteria, ostello e mensa popolare); foresterie a Firenze e Potenza, tre centri per vacanze a Bobbio Pellice (TO), a Forio d’Ischia (NA) e ad Atena Lucana (SA), dove si svolgono colonie estive per bambini e dove vengono accolti dei rifugiati. Dall’ottobre 2007 l’EdS ha iniziato la propria opera in Grecia sotto la responsabilità del Comando Italiano.

L’Esercito della Salvezza è membro della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI).

Il Quartier generale nazionale per l’Italia è in via degli Apuli 39, 00185 Roma, tel. 06.44.74.06.300, fax 06.44.74.06.309; www.esercitodellasalvezza.org

Scarica la scheda in PDF qui: Esercito della Salvezza2017