Cultura. Al Teatro Regio di Torino un concerto per la Riforma

L’evento, organizzato in collaborazione con la Comunità evangelica luterana torinese, propone musiche di Bach, Mendelssohn-Bartholdy e Haydn.

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Roma (NEV), 4 febbraio 2017 – Lunedì 6 febbraio il cartellone del Teatro Regio di Torino propone un concerto sinfonico della propria Filarmonica in occasione dei 500 anni della Riforma protestante. L’evento, organizzato in collaborazione con la Comunità evangelica luterana del capoluogo piemontese, vuole mostrare l’influenza della Riforma sulla storia della musica. “Con questo concerto – si legge sul sito web della Comunità luterana – vogliamo rivolgerci alla popolazione torinese al di fuori delle comunità protestanti, presentando un aspetto dell’impatto culturale della Riforma”.

Il programma prevede l’esecuzione della “Musikalisches Opfer” di Johann Sebastian Bach, probabilmente il massimo compositore luterano di sempre, nella versione orchestrale del 1935 di Anton Webern. Segue la Sinfonia n. 5 in re minore op. 107 di Felix Mendelssohn-Bartholdy, detta “La Riforma” che il musicista, ebreo di nascita poi passato al protestantesimo riformato, compose in occasione del Tricentenario della Confessione Augustana del 1830. In quest’opera Mendelssohn, inserì “Forte rocca” il più conosciuto dei corali luterani. Completa il programma la Sinfonia n. 93 di Franz Joseph Haydn. Un percorso musicale, sotto la direzione di Yutaka Sado, che dalla musica di Bach passa attraverso il romanticismo di Mendelssohn fino all’espressionismo viennese di Webern.