I mennoniti lanciano il loro Cinquecentenario

“Rinnovamento 2027”: questo il motto della Decade promossa dalla Conferenza mennonita mondiale e lanciata ieri ad Augusta in Germania

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Piazza del mercato di Augusta (Germania)

Roma (NEV), 13 febbraio 2017 – Un centinaio di esponenti mennoniti provenienti dai 5 continenti si sono dati appuntamento ieri ad Augusta (Germania) per lanciare la Decade “Renewal 2027” (Rinnovamento 2027). Il progetto, che nei prossimi 10 anni prevede una serie di iniziative in tutto il mondo, vuole preparare alla commemorazione dei 500 anni dall’inizio del movimento anabattista.

Storicamente i mennoniti possono essere fatti risalire al movimento anabattista nato a Zurigo in concomitanza con la Riforma di Ulrico Zwingli, ma facente parte di quel ramo di pensiero denominato “Riforma radicale” che, tra le altre cose, rifiutava il battesimo degli infanti e rivendicava una chiesa totalmente separata dallo Stato, priva di clero, formata solo da credenti, strettamente aderente alle Scritture, cristocentrica e con una forte concezione non-violenta. Questa corrente fu presto aspramente contrastata dalla Riforma protestante detta “magistrale” e, in seguito alle persecuzioni subite, si diffuse nel sud della Germania, in Austria e in Olanda e da lì nelle sue varie forme (mennoniti, amish, quaccheri, ecc.) nel mondo intero, e in particolare negli Stati Uniti e in Canada.

Anabattisti messi al rogo (sec. XVI)

Il 24 febbraio 1527, al fine di ribadire gli originali principi dell’anabattismo, i seguaci convennero a Schleitheim, nel cantone svizzero di Sciaffusa, per compilare il “Fraterno accordo di alcuni figli di Dio concernente sette articoli”. Lo stesso anno si tenne nella città di Augusta anche il cosiddetto “Sinodo anabattista”: i leader presenti furono successivamente quasi tutti trucidati, così da tributare all’evento il nome di “Sinodo dei Martiri”.

Per lanciare le commemorazioni per i 500 anni del movimento che si terrà nel 2027, il Comitato esecutivo della Conferenza mennonita mondiale ha convocato proprio ad Augusta gli esponenti della storica denominazione, un’occasione, come dicono i promotori, per “rinnovare e approfondire la fede cristiana in prospettiva anabattista”.