Germania. Il neo-presidente Steinmeier evangelico impegnato

Il socialdemocratico Frank-Walter Steinmeier, eletto presidente della Repubblica federale tedesca, non ha mai nascosto il ruolo che la sua fede evangelica ha avuto nell’impegno in politica

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Frank-Walter Steinmeier

Roma (NEV), 13 febbraio 2017 – Dopo Gauck, Steinmeier. Ad un pastore luterano segue un protestante convinto. Il ministro degli esteri tedesco, il socialdemocratico Frank-Walter Steinmeier, eletto dall’assemblea federale tedesca a presidente della Repubblica, non ha mai nascosto la sua fede evangelica.

“Essere cristiani e fare politica: mi succede spesso di riflettere sul senso di questo binomio”, dichiarava Frank-Walter Steinmeier alla vigilia del Cinquecentenario della Riforma protestante alla rivista “Chrismon”, inserto delle chiese evangeliche ogni mese in edicola con alcuni tra i maggiori quotidiani tedeschi. “Come cristiano sono responsabile delle mie azioni, ma anche delle mie non-azioni”. Citando l’evangelo di Matteo sul Giorno del Giudizio (25,42–45): “Quando ti abbiamo visto affamato, assetato, forestiero, nudo, malato o in prigione e non ti abbiamo aiutato? – In verità, vi dico che tutto quel che non avete fatto a uno di questi piccoli, non l’avete fatto a me”, Steinmeier ne sottolineava l’ammonimento indirizzato ai cristiani: “quello cioè, di non rimanere a guardare, o addirittura di girare le spalle a chi è nel bisogno”. Per Steinmeier la Riforma rappresenta in questo senso un cambio di prospettiva nel rapporto tra i cristiani e il mondo: “Il messaggio di Lutero era chiaro: immischiatevi! La vostra responsabilità davanti a Dio e davanti al mondo è da prendere sul serio! E’ questo che ancora oggi mi appassiona della Riforma e di Lutero: l’invito ad ogni singolo individuo a battersi nel qui ed ora a favore dell’amore e non dell’odio, della riconciliazione e non del conflitto”.

Ma la fede evangelica non è mera partecipazione, per Steinmeier è anche “indirizzo” per il nostro agire: “ci chiama ad avere delle convinzioni, e a difenderle, ci chiama a porre domande e a fare buon uso della nostra ragione – e ci chiama a non perdere la pazienza”.

Non appena eletto, nel suo discorso all’assemblea federale ha esortato ad “avere coraggio”. “Quando il fondamento della democrazia altrove vacilla – ha aggiunto -, allora noi dobbiamo restare saldi di fronte a questo fondamento”. Il 12esimo presidente della Repubblica federale tedesca sarà insediato il prossimo 19 marzo al palazzo presidenziale, il “Schloss Bellevue”, a Berlino.