L’#Italiasonoanchio torna in piazza. Il presidente FCEI Luca Maria Negro: “Siamo con voi”

Come ogni martedì gli "italiani senza cittadinanza" hanno chiesto al Senato la calendarizzazione della legge sulla cittadinanza che la camera ha già approvato.

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Roma, Piazza del Pantheon, i ragazzi dell'#Italiasonoanchio tornano in piazza

Roma (NEV), 14 febbraio 2017 – Come martedì scorso, anche questo pomeriggio le associazioni che promuovono l’#Italiasonoanchio hanno occupato piazza del Pantheon a Roma per chiedere ai Senatori della Repubblica di portare in aula la riforma della legge sulla cittadinanza che la Camera ha approvato il 13 ottobre 2015. Un sit-in colorato da passaporti a dimensione umana e partecipato da diversi politici, da sempre sostenitori della campagna. Una settimana fa aveva partecipato al flash-mob il ministro dei trasporti Graziano Delrio, a raggiungere gli “italiani senza cittadinanza” questo pomeriggio è stato l’ex governatore della Puglia Nichi Vendola. “Credo che la difesa dei diritti fondamentali delle persone e del diritto di cittadinanza fondato non solamente sui vincoli di sangue ma sull’appartenenza a una patria, sia una delle battaglie più belle e più giuste. Bisogna avere il coraggio di raccontare una grande verità: quell’antico veleno di divisione che si chiama razzismo sta ritornando; ecco perché dobbiamo essere società, dobbiamo stare e sentirci uniti a difesa dei diritti di tutte e di tutti”.

In vista della manifestazione nazionale che i promotori dell’#Italiasonoanchio hanno indetto per il 28 febbraio, il presidente della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI), pastore Luca Maria Negro, ha espresso la propria solidarietà: “Come FCEI siamo dal primo giorno promotori dell’Italiasonoanchio. Troppo spesso si parla di ‘concessione della cittadinanza’, mettendo in risalto i diritti che si acquisiscono. Da protestanti noi ricordiamo che questo implica anche dei doveri. Consentire agli ‘italiani di fatto’ di partecipare alla società cui si sentono di appartenere è nell’interesse di tutta la collettività: è questa responsabilità che vogliamo sia onere e onore di tutte le persone che nascono e crescono in questo paese. Pertanto, chiediamo al Senato di discutere una riforma intelligente, che tiene conto della realtà plurale del paese e che gode di ampio consenso; per questo anche noi siamo e saremo in piazza ogni martedì fino al 28 febbraio, e se ci sarà bisogno anche oltre”.