Terremoto, la FCEI inaugura la prima struttura

A cinque mesi dal sisma più distruttivo, l'Istituto "Arcobaleno" di Passo di Treia (Macerata) torna ad avere un'aula mensa. Grazie all'impegno della Federazione delle chiese evangeliche in Italia e alla solidarietà di tutti coloro che hanno aderito alla sottoscrizione

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I bambini dell'Istituto Arcobaleno di Passo di Treia

Roma (NEV), 31 marzo 2017 – Si è svolta ieri a Passo di Treia (Macerata) la cerimonia di inaugurazione della struttura che la Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI) ha donato al comune terremotato grazie ai fondi raccolti dalla sottoscrizione lanciata il 24 agosto 2016: un modulo mensa attiguo all’Istituto scolastico “Arcobaleno”, duramente colpito dal sisma di cinque mesi fa. Un’idea, quella di ricostruire partendo dalla scuola, che ieri ha raccolto il plauso dei rappresentanti delle istituzioni locali convenuti per l’inaugurazione dei nuovi ambienti.

“Questa giornata ci dimostra quanto sia importante non sentirsi soli nel momento del bisogno – ha esordito la dirigente scolastica Laura Vecchioli -. Per la scuola, per i nostri ragazzi che partecipano e ci guardano, la solidarietà è un’esperienza molto importante. Per questo motivo ringrazio di cuore il presidente della Federazione delle chiese evangeliche in Italia, pastore Luca Maria Negro, che oggi non ha potuto essere con noi, ma che nei mesi scorsi è stato qui per rincuorarci e per ascoltare i nostri bisogni”.

A rappresentare la FCEI era sul posto il pastore della chiesa battista delle Marche Luis Giuliani, che ha ricordato in particolare il contributo delle chiese sorelle: “E’ mio dovere sottolineare come la solidarietà cui oggi rendiamo omaggio sia il frutto, anche, di un contributo giunto da fuori d’Italia: mi riferisco alla generosa donazione della Chiesa evangelica dei fratelli cèchi, che ha coperto buona parte dei costi di questa ricostruzione. La scuola – ha proseguito il pastore – è la cellula più importante della società, la Federazione delle chiese evangeliche è dunque veramente felice di essere ripartita da qui”.

A esprimere la gratitudine dell’intera comunità il sindaco di Passo di Treia Franco Capponi: “Questa struttura è un dono nel vero senso della parola, perché non era attesa: ci è stato chiesto di cosa avevamo bisogno e ci è stato dato. Non lo dico in tono polemico, ma questo edificio figurava nell’elenco degli impegni d’emergenza stilato dal Ministero della Pubblica Istruzione, l’attivismo di parte evangelica ci ha consentito di accelerare i tempi; la struttura che vedete ci consente di ripristinare il tempo pieno prima della fine dell’anno scolastico: è un passo concreto verso il ritorno alla normalità”. Tra gli interventi “ufficiali” anche quello di Alessandro Tartarelli, il piccolo “sindaco” del “consiglio comunale delle ragazze e dei ragazzi”: “Ogni volta che, anche da lontano, abbiamo ricevuto solidarietà, ci siamo sentiti meglio. La solidarietà è contagiosa, chi la riceve si sente solidale a sua volta. E’ questa la via per la ricostruzione”.

Non soltanto Passo di Treia, ma Tolentino, Arquata del Tronto e in prospettiva anche Amatrice, Norcia e Muccia sono le località terremotate su cui la FCEI ha realizzato o sta valutando ulteriori interventi. Per fare fronte allo spopolamento delle zone colpite dal sisma, i progetti che la FCEI finanzia mirano a garantire luoghi e vie d’aggregazione sociale.