Tveit (CEC), dopo gli attacchi di Londra e Teheran: “L’urgenza di costruire la pace”

L’invito al dialogo e alla creazione di percorsi comuni di speranza del segretario generale del Consiglio ecumenico delle chiese, Olav Fykse Tveit

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Teheran (Iran)

Roma (NEV), 9 giugno 2017 – “Chiediamo al mondo di unirsi in parole e azioni per fermare gli atti brutali contro persone innocenti. La costruzione della pace inizia con il modo in cui ci relazioniamo gli uni agli altri, nelle relazioni di vicinato e come esseri umani. Noi siamo una sola umanità. Dobbiamo essere responsabili gli uni per gli altri, chiamati all’unità fra di noi, e sempre determinati a essere una fonte di speranza per il mondo”. Con queste parole il segretario generale del Consiglio ecumenico delle chiese (CEC), Olav Fykse Tveit, a seguito dell’orrore per i recenti attacchi terroristici – non ultimi quelli avvenuti nel Regno Unito e quello recentissimo a Teheran – sollecita a costruire la pace e a unire le voci per l’amore, la speranza e il dialogo fra cristiani e musulmani.

“Come esempio di questo voglio sottolineare l’importanza delle relazioni del CEC con il Consiglio musulmano degli anziani e con l’importante Centro musulmano sunnita di Al-Azhar in Egitto -, commenta Tveit in una nota diffusa oggi -. Durante il nostro recente incontro per il dialogo al Cairo, alla fine di aprile, abbiamo avuto modi di apprezzare la dedizione dei giovani che lavorano nell’osservatorio per combattere il travisamento dei valori dell’Islam da parte di gruppi estremisti come lo Stato islamico”.