Al via il Sinodo della Chiesa evangelica in Germania

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Roma (NEV/Riforma.it), 13 novembre 2017 – Ieri, domenica 12 novembre, ha preso avvio a Bonn (Germania) l’annuale Sinodo della Chiesa evangelica in Germania (EKD), con il motto: “Non è ancora chiaro, cosa saremo” (Giovanni 3,2). 120 delegati da tutto il paese stanno esaminando le priorità di azione per i prossimi anni.

Nel suo discorso inaugurale il presidente del consiglio dell’EKD, il vescovo Heinrich Bedford-Strohm ha sottolineato come “sotto molti punti di vista questo sia stato un anno di cui dobbiamo essere grati, per il coinvolgimento popolare nei festeggiamenti per i 500 anni della Riforma protestante. Le giornate di Wittenberg hanno visto una partecipazione impressionante, ma se possibile ho ancora più apprezzato i racconti delle migliaia di iniziative che le chiese locali hanno organizzato nel corso del 2017, segnali di una partecipazione diffusa, anche lontano dai clamori della ribalta. Una vera festa pubblica per la Germania intera”.

Tenuto conto del clima sociale polarizzato sul tema delle politiche migratorie che il presidente della Repubblica tedesca Franz-Walter Steinmeier ha definito “campo di battaglia morale per il paese”, Bedford-Strohm ha rimarcato come “in teologia parliamo di promessa e di domanda. Una domanda può condurre ad un’azione energica quando è fondata su una promessa, quando la forza di agire viene liberata. Troppo spesso nel dibattito pubblico si fa strada soltanto la domanda. Ciò che Lutero descrisse nel suo trattato ‘La libertà del cristiano’ era precisamente questo, non un’azione come conseguenza di un appello morale, ma un’azione che si sprigioni dalla libertà interiore del singolo. Tale sentimento di libertà interiore spinge quindi all’azione, ma non all’azione che nasce da una cattiva coscienza, ma che sorge dalla libertà. Raramente per i cristiani è stato così importante come oggi offrire un’autentica testimonianza della fede nel travagliato dibattito con un’opinione pubblica pluralista e frastagliata”.

Per quel che riguarda le attuali aree di azione dell’EKD il presidente Bedford-Strohm ha sottolineato come “la sfida maggiore riguarda il coinvolgimento dei giovani, che sono ancora sotto-rappresentati nei luoghi decisionali, siano essi il consiglio di chiesa o il consiglio dell’EKD”.

Il Sinodo è in corso proprio mentre a Bonn si sta svolgendo anche la conferenza sul clima dell’ONU, la COP23, aspetto che il vescovo ha voluto rimarcare: “Spero che il vertice sul clima invierà un forte segnale al mondo e alla nuova amministrazione statunitense sull’importanza del mantenimento degli accordi di Parigi”.

I lavori entrano nel vivo oggi e si concluderanno il 15 novembre, giorno in cui verrà fra l’altro approvato il bilancio dell’EKD, denominazione che raggruppa 20 chiese luterane e riformate in rappresentanza di 22 milioni di fedeli e 14,412 comunità.