Scozia. Deceduto Ian Fraser storico membro della “Comunità di Iona”

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Roma (NEV), 12 aprile 2018 – E’ morto a cento anni il “pastore pioniere” Ian Fraser, leader del XX secolo della Chiesa di Scozia. Ultimo superstite tra i fondatori della “Comunità di Iona”, nata nel 1938 sotto l’impulso di George MacLeod. 

Si tratta di una comunità monastica ecumenica situata sull’omonima isola nell’arcipelago delle Ebridi a nord est della Scozia, per la quale il pastore presbiteriano si è speso a favore della pace, dell’inclusione e della giustizia sociale, ma anche per una diversa concezione della comunità e per il rinnovamento della liturgia del culto.

Ian Fraser è stato anche membro dello staff del Consiglio ecumenico delle chiese (CEC) di Ginevra, che in una nota ricorda come egli abbia influenzato – con il suo libro “Bible, Congregation and Community” – la trasformazione della chiesa: dal focus sul solo corpo pastorale, ad una chiesa al cui centro ci sono le persone che vivono il Vangelo ancorate alla società. Lui stesso, come pastore, è stato attivamente impegnato anche in politica. Attraverso il suo impegno per il CEC è potuto entrare in contatto diretto con alcune tra le più intricate situazioni geopolitiche del suo tempo: America Latina, Filippine, Sudafrica sotto l’apartheid, e i paesi al di là dalla cortina di ferro.

La “Comunità di Iona” è attiva ancora oggi con migliaia di membri in tutto il mondo, donne e uomini, moderni ricercatori della fede, che regolarmente fanno ritorno in questi luoghi remoti del pianeta, culla millenaria della presenza cristiana. Centro di riflessione e approfondimento, offre programmi settimanali di studio e spiritualità, e con preghiere, meditazione e canto.

Sulla “Comunità di Iona” rivedi qui la recente puntata di “Segni dei Tempi” (RSI) a cura di Paolo Tognina.