I luterani mondiali: «basta stragi e violenze in Nigeria»

Il Consiglio della Federazione luterana mondiale (con tre nuove chiese membro), lancia l’appello: serve al più presto una soluzione di pace nella Nigeria nord-orientale e centrale

0
467
Una donna di etnia Fulani

Roma, (NEV/Riforma.it), 9 luglio 2018 – In occasione dell’incontro tenutosi la scorsa settimana a Ginevra (Svizzera) il Consiglio della Federazione luterana mondiale (FLM) (con tre nuove chiese accolte al suo interno) ha lanciato un appello affinché si possa arrivare a una soluzione di pace nella Nigeria nord-orientale e centrale. Ha inoltre invitato a pregare per le chiese e il popolo nigeriano, duramente colpito dalla violenza repressiva che i mandriani Fulani perpetrano contro gli agricoltori causando morte e sofferenza. Il Consiglio della FLM con una mozione ha invitato “il governo nigeriano a fermare altre stragi di civili e ad avviare un processo di pace”. Pur riconoscendo che vi sono stati disaccordi tra gli allevatori di bestiame e gli agricoltori, e che le violenze purtroppo si registrano tra le due parti in causa, il Consiglio ha evidenziato che “i recenti attacchi dei pastori Fulani, sembrano essere diversi per dimensione, portata e intensità dal momento che i mandriani sono ‘pesantemente’ armati, come riferito da testimoni oculari”

Un recente attacco di pastori Fulani a una congregazione della Chiesa luterana di Cristo in Nigeria (LCCN), nello stato di Adamawa, è costato la vita a oltre 18 persone, in maggioranza donne e bambini.

Il Consiglio della FLM ha espresso profonda preoccupazione e teme “che la serie di violenze stia andando oltre i disaccordi iniziali tra le parti e che dietro vi siano motivazioni politiche, etniche e religiose”. Condannando questa escalation di atrocità che colpisce donne e bambini nelle loro case e nei luoghi di culto ha “invitato il governo nigeriano a indagare sui recenti attacchi e a trovare i responsabili”. Il Consiglio, inoltre, chiede una campagna di disarmo “imparziale”, per “porre fine alla proliferazione di violenze e uccisioni e di avviare un processo di pace guidato da leader religiosi e di anziani di chiesa per porre nuove basi di dialogo fraterno e redimere le cause territoriali, che sembrano essere alla base del conflitto”.

Nel corso dei lavori il Consiglio FLM ha votato a favore dell’accoglienza nell’organismo mondiale di tre chiese: la Christ Lutheran Church (India), la United Evangelical Church di Cuba e la Augustinian Church del Guatemala. Tre nuovi ingressi che portano a 148 il numero delle chiese membro della FLM in 99 nazioni, per un totale di più di 80 milioni di fedeli.