Abolizione legge Mancino? Immediato il “no” del moderatore della Tavola valdese

Il pastore Bernardini si associa alla preoccupazione espressa dall'Unione delle comunità ebraiche italiane: la proposta del ministro Fontana un'offesa intollerabile alla memoria antifascista e antinazista del Paese

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Roma (NEV), 3 agosto 2018 – “Sbagliato, inopportuno e intempestivo”, così il moderatore della Tavola valdese, pastore Eugenio Bernardini, ha commentato il proposito del ministro per la famiglia e le disabilità Lorenzo Fontana, subito assecondato dal vicepremier Matteo Salvini, di cancellare la legge “Mancino” approvata nel 1993 per contrastare gesti, azioni e slogan legati all’ideologia nazifascista, aventi per scopo l’incitazione alla violenza e alla discriminazione per motivi razziali, etnici, religiosi o nazionali.

“In un tempo in cui negli stadi, per le strade e anche in altri spazi pubblici si moltiplicano attacchi verbali e violenze contro immigrati, richiedenti asilo, uomini e donne di colore, non capiamo il senso di una proposta che ha il sapore ideologico della tolleranza benevola nei confronti di chi adotta un linguaggio o un comportamento antisemita, razzista e discriminatorio. Vogliamo sperare – continua Bernardini – che il proposito annunciato sia un’improvvisazione estiva e che la maggioranza di governo non voglia assecondare un progetto di questa portata. Come minoranza che ha subito violenze e discriminazioni – conclude il moderatore – la Chiesa valdese (Unione delle chiese metodisti e valdesi) si associa alla preoccupazione espressa dall’Unione delle comunità ebraiche italiane (UCEI) che ritiene il progetto un’offesa intollerabile alla memoria antifascista e antinazista del Paese”.