Il Consiglio Ecumenico delle Chiese in Nicaragua

Il CEC diffonde un messaggio dopo la visita nel paese centroamericano

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©Sean Hawkey/World Council of Churches

Roma (NEV), 3 settembre 2018 – “Abbiamo cercato di sostenere il dialogo come strumento per risolvere le differenze e per riaffermare e rafforzare gli appelli alla giustizia, alla pace e al rispetto delle opinioni differenti nelle società contemporanee”, si legge in un messaggio dei membri della delegazione ecumenica, organizzata dal Consiglio Ecumenico delle Chiese (CEC), che ha visitato il Nicaragua il 28-29 agosto scorsi.

La visita è avvenuta nel quadro del Pellegrinaggio di Giustizia e Pace del CEC, con l’obiettivo di offrire un accompagnamento pastorale alle chiese nell’attuale contesto di dolore e trauma sofferto da molte persone, e nel mezzo dei loro sforzi per trovare soluzioni.

“Considerato ciò che abbiamo imparato in questi due giorni, riaffermiamo la vocazione cristiana di costruire la pace in mezzo a conflitti e tensioni sociali”, ha sottolineato la delegazione.

L’agenda di due giorni a Managua ha incluso incontri con le chiese membro del CEC, con rappresentanti di diverse chiese evangeliche locali, con il forum nazionale Action by Churches Together (ACT) Alliance, con la Conferenza episcopale cattolica, con il Ministero degli Esteri del Nicaragua, con il presidente dell’Assemblea nazionale e con alcuni rappresentanti della società civile.

Il messaggio della delegazione sottolinea che la presenza delle chiese in diverse zone del territorio nicaraguense rappresenta un’opportunità e una capacità di rispondere alla vocazione cristiana per la pace e la giustizia: “le chiese sorelle e le organizzazioni religiose al di fuori del Nicaragua, convocate attraverso il CEC e l’ACT Alliance, sono impegnate a lavorare insieme per sostenere il ruolo assunto dalle chiese nazionali in questo processo”.