Cinquecentenario della Riforma. A Roma un incontro sul documento “Dal conflitto alla comunione”

Imminente la pubblicazione di una liturgia comune luterano-cattolica per il 2017

Roma (NEV/Riforma.it), 7 gennaio 2015 – Le relazioni tra le chiese luterane e la chiesa cattolica romana hanno raggiunto un punto di svolta epocale”. Lo ha detto il pastore Martin Junge, segretario generale della Federazione luterana mondiale (FLM), in una tavola rotonda tenutasi lo scorso 18 dicembre nella chiesa luterana a Roma nell’ambito della fase conclusiva del progetto ecumenico internet “2017 – Together on the Way”, all’interno del quale il Comitato nazionale tedesco della FLM e l’Istituto ecumenico Johann Adam Möhler hanno presentato il documento di dialogo luterano-cattolico “Dal conflitto alla comunione” in un forum online interattivo. Riprendendo il titolo del documento, Junge ha sottolineato come il rapporto tra luterani e cattolici si stia trasformando “dal conflitto alla comunione”. “In un mondo in cui la religione e la fede sono regolarmente raffigurate e percepite come responsabili dei conflitti, è una testimonianza straordinaria che le Chiese luterana e cattolica abbiano continuato a camminare verso una comunione profonda che ci rende liberi di servire Dio e il mondo”, ha sottolineato Junge. Insieme a Junge hanno partecipato all’incontro: il cardinale Kurt Koch, presidente del Consiglio pontificio per la promozione dell’unità dei cristiani (PCPUC), il vescovo Karl-Hinrich Manzke, responsabile della Chiesa evangelica luterana unita di Germania (VELKD) per i rapporti con la Chiesa cattolica, il vescovo Gerhard Feige, presidente della Commissione per l’ecumenismo della Conferenza episcopale tedesca.

Junge e Koch hanno colto l’occasione per annunciare il progetto di una guida liturgica comune nell’ambito del 500° anniversario della Riforma nel 2017, la cui pubblicazione è prevista quest’anno. La guida seguirà il documento del dialogo “Dal conflitto alla comunione” e ne rifletterà la struttura tripartita: confessione di peccato per le ferite inflitte reciprocamente; gioia per le intuizioni e le dimensioni della Riforma; speranza per l’unità.