Cinema. Presentato a Venezia il Comitato interreligioso del Tertio Millennio Film Festival

Gianna Urizio, presidente dell'Associazione protestante “Roberto Sbaffi”, ne è la coordinatrice

Roma (NEV), 9 settembre 2015 – Il cinema come strumento di dialogo tra le culture e le religioni. E’ questo l’orizzonte nel quale il 6 settembre scorso, nell’ambito della mostra d’arte cinematografica di Venezia, è stata presentata l’edizione 2015 del Tertio Millennio Film Festival che prevede una importante novità rispetto al passato. Per la prima volta, l’evento promosso dalla Fondazione ente per lo spettacolo in collaborazione con il Progetto Culturale della CEI, avrà un comitato interreligioso con il compito di selezionare i film del Festival. “E’ un progetto sul quale abbiamo incominciato a lavorare dalla scorsa primavera e che è riuscito a coinvolgere esponenti delle comunità cristiane, musulmane ed ebraiche – ha spiegato Gianna Urizio, presidente dell’Associazione protestante cinema “Roberto Sbaffi” e coordinatrice del nuovo comitato, in una intervista al Culto evangelico, rubrica radiofonica domenicale di Radiouno Rai – . Il comitato non ha il compito di assegnare i premi, per questo c’è un’apposita giuria, ma di selezionare film, spesso lontani dalla grande distribuzione, su tematiche che favoriscano il dialogo e la comprensione tra i popoli dando voce a inquietudini, problematiche ma anche alle soluzioni felici dell’incontro tra culture e religioni diverse”.

Il Tertio Millennio Film Festival, giunto alla sua XIX edizione, avrà luogo a Roma dal 25 al 30 ottobre prossimi con proiezioni presso la Casa del cinema e i cinematografi Trevi e Barberini. L’evento, con la novità del comitato selezionatore interreligioso, verrà presentato a Roma a fine settembre da mons. Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della cultura.

A Venezia, intanto, è ancora in corso la Mostra d’arte cinematografica, nell’ambito della quale opera una Giuria internazionale per la promozione del dialogo interreligioso, nominata dall’Associazione protestante europea INTERFILM, che assegnerà il proprio premio a un film che “più di altri rafforza la mutua comprensione, il rispetto e la pace tra popoli di differenti provenienze, storie e fedi” (vedi NEV 36/2015).