Carceri. Il pastore Sciotto: nel lavoro con i minori ci dovremmo impegnare di più

Il pastore valdese Ciccio Sciotto

Roma (NEV), 11 novembre 2015 – “L’istituto penitenziario minorile è un luogo dove si cerca di dare molto spazio al tema della rieducazione, dell’inclusione sociale: per noi sarebbe un lavoro interessante fare assistenza pastorale anche negli istituti minorili. Abbiamo alcune attività sparse sul territorio nazionale, ma non riusciamo ad avere degli interventi continuativi. Forse le nostre chiese dovrebbero impegnarsi maggiormente”: è quanto ha dichiarato in una intervista rilasciata a Riforma.it il pastore Francesco Sciotto, coordinatore del Gruppo di lavoro sulle carceri della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI), commentando il III Rapporto sugli Istituti di pena per minorenni, “Ragazzi Fuori”, realizzato dall’Associazione Antigone in collaborazione con l’Istituto per lo sviluppo della formazione professionale dei lavoratori (ISFOL), e con il sostegno dei fondi dell’8 per mille valdese.

“Lavorare con gli adolescenti è più complicato, ma la giustizia italiana ha un’attenzione maggiore a questi temi: credo che le istituzioni sarebbero contente di accogliere un modo diverso di fare cappellania”, ha aggiunto Sciotto, annunciando il prossimo convegno del Gruppo carceri della FCEI che, in collaborazione con l’International Prison Chaplains’ Association, si terrà a Roma dal 29 febbraio al 3 marzo 2016 sul tema: “Essere minoranza in carcere”. “Ovviamente non solo religiosa, ma anche identitaria, etnica, di orientamento sessuale. Ci chiederemo come si vive la situazione di minoranza in un luogo chiuso, in un’istituzione totale, nel continuo dibattito tra identitarismo e ricerca di dialogo”, ha concluso Sciotto.