• Home
  • Protestantesimo
    • 500 anni Riforma
    • Assise FCEI 2018
  • Ecumenismo e Dialogo
  • Chiese e Società
    • Cultura
    • Etica e Bioetica
    • Giustizia Pace Ambiente
    • Laicità e Diritti
    • Migrazioni
  • Mondo
  • Approfondimenti
    • Opinioni
      • Editoriali
      • Interviste
    • Documenti
      • Ecumenismo e Dialogo
      • Migrazioni
      • Ambiente
      • Giustizia e Pace
      • Etica e Bioetica
    • Schede
      • Fcei
      • Storia
      • Chiese
      • Ecumenismo e Dialogo
      • Migrazioni
      • Diritti
      • Who’s who
    • Libri
  • Mediterranean Hope
    • Corridoi Umanitari
    • Lo Sguardo dalle Frontiere
    • Collegati al sito MH
Cerca
15 Marzo 2026
  • CHI SIAMO
  • COMUNICATI STAMPA
  • NEWS FROM ITALY
  • CONTATTI
Registrati
Benvenuto! Accedi al tuo account
Hai dimenticato la password? Ottenere aiuto
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.
Nev
  • Home
  • Protestantesimo
    • Tutto500 anni RiformaAssise FCEI 2018
      Chiese e Società

      Torna la Fun Run dell’Esercito della Salvezza

      Protestantesimo

      150 anni di presenza valdese a Chivasso

      Protestantesimo

      Testimoni di una Parola che trasforma i cuori

      Chiese e Società

      I paesaggi morali di Paolo Paschetto, artista dell’ “Oltre”

  • Ecumenismo e Dialogo
    • Cultura

      Quando l’ecumenismo passa anche da una biblioteca universitaria

      Chiese e Società

      Giornata mondiale di preghiera: “Venite, io vi farò riposare”

      Ecumenismo e dialogo

      Patto di Bari, un passo avanti nel cammino ecumenico. Intervista a…

      Ecumenismo e dialogo

      Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani. “Le grandi parole della…

      Ecumenismo e dialogo

      A Bari, il 23 e 24 gennaio, il 1° Simposio delle…

  • Chiese e Società
    • TuttoCulturaEtica e BioeticaGiustizia Pace AmbienteLaicità e DirittiMigrazioni
      Giustizia Pace Ambiente

      Auguri ASviS. 10 anni di Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile 

      Chiese e Società

      15 marzo, culti per la Giornata della legalità 2026

      Chiese e Società

      Chi ha messo mano all’aratro…

      Chiese e Società

      Disordine, autoritarismo e fondamentalismo

  • Mondo
    • Mondo

      Iran. Vescovo protestante Kopania esprime preoccupazione per minoranze cristiane

      Mondo

      NewMediaDevelopment. Terreno comune tra giustizia, media e clima

      Mondo

      Sassonia. L’AfD vuole “arruolare” le Chiese

      Mondo

      Robert Duvall, discendente di ugonotti

      Mondo

      Consiglio ecumenico delle chiese. Pillay visita Palestina e Israele

  • Approfondimenti
    • Opinioni
      • Editoriali
      • Interviste
    • Documenti
      • Ecumenismo e Dialogo
      • Migrazioni
      • Ambiente
      • Giustizia e Pace
      • Etica e Bioetica
    • Schede
      • Fcei
      • Storia
      • Chiese
      • Ecumenismo e Dialogo
      • Migrazioni
      • Diritti
      • Who’s who
    • Libri
  • Mediterranean Hope
    • TuttoCorridoi UmanitariLo Sguardo dalle Frontiere
      Mediterranean Hope

      Cutro, tre anni dopo

      Mediterranean Hope

      «Mar Mediterraneo terra di nessuno: le tante (non) narrazioni del ciclone…

      Mediterranean Hope

      Ingressi migranti per lavoro, ce la fa solo il 16,9 per…

      Mediterranean Hope

      Cosa è successo a Lampedusa nel 2025

    • Collegati al sito MH
Home Ecumenismo e dialogo 3 ottobre. Commemorazione ecumenica per le vittime dell’immigrazione a Lampedusa
  • Ecumenismo e dialogo
  • Mediterranean Hope
  • Chiese e Società
  • Migrazioni

3 ottobre. Commemorazione ecumenica per le vittime dell’immigrazione a Lampedusa

“No ai morti in mare – sì ai corridoi umanitari”. Sottoscritta una dichiarazione d'intenti

Di
Agenzia NEV
-
5 Ottobre 2016
Facebook
Twitter
Pinterest
WhatsApp
    Lampedusa - 3 ottobre 2016. La celebrazione ecumenica si conclude davanti alla chiesa di San Gerlando.

    Lampedusa, Agrigento (NEV), 5 ottobre 2016 – “Siamo qui per affermare che esistono alternative alle morti in mare e si chiamano corridoi umanitari. Oggi in quest’isola, in questa chiesa e con rinnovato spirito ecumenico e interreligioso ci impegniamo a lanciare un nuovo appello alla comunità internazionale, alle leadership europee e mondiali, alle nostre sorelle e ai nostri fratelli ancora indifferenti o esitanti di fronte alle sofferenze dei migranti e dei profughi”. E’ quanto si legge in una Dichiarazione di intenti sottoscritta da diversi esponenti di chiese e di organismi ecumenici internazionali presenti sull’isola, e fatta propria dal Consiglio della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI), in occasione del terzo anniversario del tragico naufragio che costò la vita a 368 migranti. “Siamo qui per chiedere nuove politiche migratorie affinché i nostri governi e le istituzioni europee adottino politiche di accoglienza che mettano fine alle stragi di immigrazione; alla brutalità del traffico umano; all’angoscia e alla paura di migliaia di persone che fuggono disperate da persecuzioni, guerre, violenze e fame”, prosegue la Dichiarazione che è stata letta nel corso della celebrazione ecumenica in memoria delle vittime del mare e di tutte le vittime dell’immigrazione, svoltasi nella chiesa di San Gerlando di Lampedusa, gremita per l’occasione. Co-promossa dalla parrocchia di San Gerlando, dalla Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI) e dalla Comunità di Sant’Egidio, alla celebrazione era presente anche la sindaca di Lampedusa Giusi Nicolini, una coppia di rifugiati siriani giunti il 16 giugno in Italia con un regolare volo di linea da Beirut, grazie al progetto ecumenico dei corridoi umanitari, nonché una decina di eritrei sopravvissuti alla tragedia e tornati sull’isola per la Giornata del 3 ottobre. La celebrazione era presieduta dal parroco dell’isola don Mimmo Zambito e dal pastore Luca Maria Negro, presidente FCEI. Nel corso della liturgia è intervenuto anche il sacerdote eritreo don Mussie Zerai, mentre come negli anni precedenti, ha voluto essere presente l’imam di Catania, Abdelhafid Kheit.
    “Nel corso della liturgia abbiamo voluto riprendere il rituale delle dodici ‘pietre commemorative’ in un duplice senso: come ricordo delle vittime del 3 ottobre, ma anche, ricordando il passaggio del Giordano (che ovviamente si ispira al passaggio del Mar Rosso e, per la generazione dell’Esilio babilonese, prefigura il ritorno degli esiliati in patria), affermare che un ‘safe passage’, un passaggio sicuro è possibile, e i corridoi umanitari sono la via per rispondere all’emergenza migratoria – ha spiegato Negro -. Ai piedi dell’altare abbiamo quindi messo dodici pietre e abbiamo concluso il momento di raccoglimento con un gesto simbolico fuori dalla chiesa, dove Francesco Piobbichi, operatore del progetto FCEI Mediterranean Hope, sul sagrato aveva disegnato il percorso del migrante: dalla partenza dalle città distrutte alla traversata del deserto fino al mare, rappresentato come un groviglio di filo spinato; disegno poi coperto da un lungo lenzuolo bianco su cui sono state poste le dodici pietre, a simboleggiare il passaggio sicuro, quel ‘corridoio umanitario’ che porta in salvo i profughi, ricordo delle liberazioni passate e prefigurazione di quelle future, possibili – ha concluso Negro – se noi ci lasciamo usare come strumenti di Dio, che è colui che opera liberazioni non costruendo barriere ma erigendo ponti”. Tutti i partecipanti alla cerimonia, più di 300 persone, sono quindi passati sulla passerella improvvisata, ritrovandosi poi in un grande cerchio sulla piazza antistante la chiesa, per ricordare le vittime del 3 ottobre ma anche per dire che una via d’uscita è possibile.

    • TAGS
    • 3 ottobre
    • fcei
    • lampedusa
    • mediterranean hope
    Facebook
    Twitter
    Pinterest
    WhatsApp
      Articolo precedente500° Riforma. Un Cinquecentenario caratterizzato dalla voce delle donne
      Articolo successivo500° Riforma. La chiesa del castello di Wittenberg riaperta dopo anni di restauri
      Agenzia NEV
      http://www.nev.it
      Agenzia Stampa della Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia

      ARTICOLI CORRELATIALTRI DI AUTORE

      Cultura

      Quando l’ecumenismo passa anche da una biblioteca universitaria

      Chiese e Società

      Giornata mondiale di preghiera: “Venite, io vi farò riposare”

      Mediterranean Hope

      Cutro, tre anni dopo

      Mediterranean Hope

      «Mar Mediterraneo terra di nessuno: le tante (non) narrazioni del ciclone Harry»

      Mediterranean Hope

      Ingressi migranti per lavoro, ce la fa solo il 16,9 per cento

      Ecumenismo e dialogo

      Patto di Bari, un passo avanti nel cammino ecumenico. Intervista a Peter Ciaccio (FCEI)

      Seguici su Facebook

      NEV - notizie evangeliche
      Servizio stampa della Federazione delle chiese evangeliche in Italia via Firenze 38, I-00184 Roma
      tel. (+39) 06 4825 120 - (+39) 06 483 768
      fax. (+39) 06 4828 728
      Contattaci: nev@fcei.it
      • CHI SIAMO
      • COMUNICATI STAMPA
      • NEWS FROM ITALY
      • CONTATTI
      ©

      2025 Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia - P.IVA 01030141004
      Note Legali - Credits

      Per offrire una migliore esperienza di navigazione questo sito utilizza cookies tecnici e analitici di terza parte. Continuando la navigazione acconsenti all’uso dei cookies.OkPrivacy Policy