• Home
  • Protestantesimo
    • 500 anni Riforma
    • Assise FCEI 2018
  • Ecumenismo e Dialogo
  • Chiese e Società
    • Cultura
    • Etica e Bioetica
    • Giustizia Pace Ambiente
    • Laicità e Diritti
    • Migrazioni
  • Mondo
  • Approfondimenti
    • Opinioni
      • Editoriali
      • Interviste
    • Documenti
      • Ecumenismo e Dialogo
      • Migrazioni
      • Ambiente
      • Giustizia e Pace
      • Etica e Bioetica
    • Schede
      • Fcei
      • Storia
      • Chiese
      • Ecumenismo e Dialogo
      • Migrazioni
      • Diritti
      • Who’s who
    • Libri
  • Mediterranean Hope
    • Corridoi Umanitari
    • Lo Sguardo dalle Frontiere
    • Collegati al sito MH
Cerca
11 Luglio 2026
  • CHI SIAMO
  • COMUNICATI STAMPA
  • NEWS FROM ITALY
  • CONTATTI
Registrati
Benvenuto! Accedi al tuo account
Hai dimenticato la password? Ottenere aiuto
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.
Nev
  • Home
  • Protestantesimo
    • Tutto500 anni RiformaAssise FCEI 2018
      Protestantesimo

      Chiese e volontariato: un legame antico, una sfida contemporanea

      Cultura

      Miteinander/Insieme tra identità e futuro

      Protestantesimo

      Consultazione metodista 2026: relazioni internazionali, ricerca storica e prospettive

      Protestantesimo

      Germania. Pastori con contratto privato dal 2029

  • Ecumenismo e Dialogo
    • Ecumenismo e dialogo

      Religione e dis(uguaglianze). A Roma #EuARe2026

      Ecumenismo e dialogo

      Firmato il Patto delle religioni. La via italiana del dialogo interreligioso

      Ecumenismo e dialogo

      Patto inter-fedi. Garrone: insieme per bene comune, pace, giustizia e ambiente

      Ecumenismo e dialogo

      Chiese nella secolarizzazione, una prospettiva ecumenica

      Ecumenismo e dialogo

      Roma. Il 25 giugno, firma del Patto delle religioni in Italia

  • Chiese e Società
    • TuttoCulturaEtica e BioeticaGiustizia Pace AmbienteLaicità e DirittiMigrazioni
      Chiese e Società

      USA, i prossimi 250 anni: un’eredità di fede e ribellioni

      Chiese e Società

      Anziani e famiglie ancora soli

      Cultura

      Una Torre di libri. Cultura e musica in piazza

      Laicità e Diritti

      Testimoni di Geova e il caso CEDU/Italia. La libertà religiosa in…

  • Mondo
    • Mondo

      Venezuela: dalle chiese aiuti concreti dopo il terremoto

      Mondo

      Terremoto in Venezuela, le chiese in campo

      Mondo

      20 anni a fianco dello Zimbabwe

      Mondo

      Associazione mondiale per la comunicazione cristiana contro la misoginia

      Mondo

      Svizzera. Chiuso il Sinodo della chiesa riformata. Il nodo Lucerna

  • Approfondimenti
    • Opinioni
      • Editoriali
      • Interviste
    • Documenti
      • Ecumenismo e Dialogo
      • Migrazioni
      • Ambiente
      • Giustizia e Pace
      • Etica e Bioetica
    • Schede
      • Fcei
      • Storia
      • Chiese
      • Ecumenismo e Dialogo
      • Migrazioni
      • Diritti
      • Who’s who
    • Libri
  • Mediterranean Hope
    • TuttoCorridoi UmanitariLo Sguardo dalle Frontiere
      Mediterranean Hope

      Il resoconto della recente missione di Medical Hope in Libano

      Lo Sguardo dalle Frontiere

      Da Bergamo a Scicli pt.3

      Mediterranean Hope

      Dambe So si allarga. Raddoppiano i posti all’ostello sociale in Piemonte

      Mediterranean Hope

      Patto europeo su migrazione e asilo, rimpatri: sulla pelle dei migranti

    • Collegati al sito MH
Home Ecumenismo e dialogo Stretta tra scosse e neve, Tolentino prega ecumenica
  • Ecumenismo e dialogo

Stretta tra scosse e neve, Tolentino prega ecumenica

Nonostante il terremoto e il gelo, anche in provincia di Macerata si è svolta ieri sera la veglia ecumenica per la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani. Ospitata dalla chiesa battista e presieduta dal presidente UCEBI Giovanni Arcidiacono

Di
Agenzia NEV
-
21 Gennaio 2017
Facebook
Twitter
Pinterest
WhatsApp

    Roma (NEV), 21 gennaio 2017 – “Questo nostro incontro cade, purtroppo, in un periodo molto triste e grave per le nostre popolazioni del centro Italia che, colpite dal terremoto e da una eccezionale e prolungata nevicata, vive ancora oggi in condizioni di estreme difficoltà; penso soprattutto alla parte più debole della popolazione: i bambini, gli anziani, gli ammalati”. Ha esordito con questo pensiero Giovanni Arcidiacono, presidente dell’Unione cristiana evangelica battista d’Italia (UCEBI), che nella serata di ieri ha presieduto la veglia ecumenica della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani a Tolentino (Macerata), uno dei comuni colpiti dal terremoto che ha devastato il centro Italia – scosse che in queste ore, con la complicità del gelo, sono tornate ad angosciare il sonno dei suoi abitanti.

    Tolentino tra scosse e neve

    Proprio a causa dei danni inflitti dal terremoto, la Cattedrale di San Giuliano di Macerata, dove negli ultimi anni aveva avuto luogo la preghiera comune, era inagibile. E’ toccato così alla Chiesa evangelica battista delle Marche il piacere dell’ospitalità. “Tolentino è un po’ il simbolo della sciagura che ha colpito i territori della Diocesi di Macerata: l’abbiamo scelta per rappresentare in maniera ecumenica la vicinanza di tutti i cristiani alle popolazioni colpite dal sisma”, aveva anticipato all’Agenzia NEV il pastore battista Luis Giuliani. “A cinquecento anni dall’avvio della Riforma Luterana, troviamo particolarmente significativo che proprio una storica chiesa figlia del Protestantesimo ci accolga e ci inviti a rivolgerci all’unico e comune Salvatore per rinnovare il reciproco perdono, ma più ancora per costruire un futuro di unità nella diversità”, ha dichiarato ieri sera dal pulpito Paolo Matcovich, Direttore dell’Ufficio diocesano per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso.

    Giovanni Arcidiacono

    Nel suo intervento, il presidente Arcidiacono ha ricordato l’amicizia che lega Gesù ai suoi discepoli (Giovanni 15: 13-15) e ha constatato come il mondo moderno tenda a separare la vita pubblica da quella privata, “privatizzando” anche il sentimento dell’amicizia. “In un certo senso – ha spiegato Arcidiacono – la storia della chiesa con le sue guerre di religione o con le sue divisioni interne dà ragione a questa concezione dell’amicizia all’interno delle chiese. Ma di quale amicizia, invece, parla Gesù? Gesù spezza questo cerchio di amicizia esclusivista e quale messaggero della gioia di Dio porta l’evangelo del Regno ai poveri e diventa amico dei pubblicani e dei peccatori”. Chiudendo il suo intervento, il presidente dell’UCEBI ha ribadito a nome della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI) l’impegno degli evangelici italiani per sostenere la popolazione terremotata delle Marche, in particolar modo ad Arquata del Tronto e a Tolentino, dove sono già stati approntati dei progetti concreti.

    Insieme al presidente UCEBI, sul pulpito allestito nel teatro “Spirito Santo” sito in piazza Togliatti era presente il vescovo di macerata mons. Nazzareno Marconi, cui era affidata la predicazione. Partendo dalla Seconda lettera ai Corinzi (5, 14-20), mons. Marconi ha riflettuto sulle “vie della riconciliazione tra i cristiani” – “Con quale credibilità potremmo proporci al mondo come ministri della riconciliazione con Dio, se restiamo divisi tra di noi; nonostante il battesimo e la Parola di Dio che ci uniscono?” – e ha anch’egli ricordato i Cinquecento anni della Riforma, definendola “stimolo” per tutto il mondo cristiano: un evento “per il quale possiamo lodare la grandezza di Dio, che è stato capace di produrre cose buone anche da questa divisione”.

    A portare il loro saluto i rappresentanti delle varie comunità: Marios Gosea per la Chiesa cattolica romena di rito orientale; Greetje van der Veer, predicatrice metodista e membro della Tavola valdese; Innocent E. Ayemere, pastore pentecostale della Living World Chapel; Giuseppe De Vito della chiesa cristiana Avventista del Settimo giorno; Andry Grygorash per la chiesa ortodossa del Patriarcato ecumenico di Costantinopoli. All’inizio della serata, i rappresentanti delle comunità avevano deposto sul palco diversi mattoni simbolici, rappresentanti gli errori umani; al termine della cerimonia il muro da questi composto è stato abbattuto per comporre una croce.

    • TAGS
    • ecumenismo
    • Giovanni Arcidiacono
    • Nazzareno Marconi
    • Serafino Corallo
    • SPUC 2017
    • terremoto
    • Tolentino
    Facebook
    Twitter
    Pinterest
    WhatsApp
      Articolo precedenteTveit a Davos contro le disuguaglianze
      Articolo successivoLampedusa. First ever ecumenical celebration on the isle for the Week of Prayer
      Agenzia NEV
      http://www.nev.it
      Agenzia Stampa della Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia

      ARTICOLI CORRELATIALTRI DI AUTORE

      Ecumenismo e dialogo

      Religione e dis(uguaglianze). A Roma #EuARe2026

      Ecumenismo e dialogo

      Firmato il Patto delle religioni. La via italiana del dialogo interreligioso

      Ecumenismo e dialogo

      Patto inter-fedi. Garrone: insieme per bene comune, pace, giustizia e ambiente

      Ecumenismo e dialogo

      Chiese nella secolarizzazione, una prospettiva ecumenica

      Ecumenismo e dialogo

      Roma. Il 25 giugno, firma del Patto delle religioni in Italia

      Ecumenismo e dialogo

      Patto delle religioni in Italia. Nota stampa e accrediti. Firma il 25 giugno all’Ara Pacis (Roma)

      Seguici su Facebook

      NEV - notizie evangeliche
      Servizio stampa della Federazione delle chiese evangeliche in Italia via Firenze 38, I-00184 Roma
      tel. (+39) 06 4825 120 - (+39) 06 483 768
      fax. (+39) 06 4828 728
      Contattaci: nev@fcei.it
      • CHI SIAMO
      • COMUNICATI STAMPA
      • NEWS FROM ITALY
      • CONTATTI
      ©

      2025 Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia - P.IVA 01030141004
      Note Legali - Credits

      Per offrire una migliore esperienza di navigazione questo sito utilizza cookies tecnici e analitici di terza parte. Continuando la navigazione acconsenti all’uso dei cookies.OkPrivacy Policy