Tavolata italiana senza muri

Sabato 15 giugno si terrà la seconda edizione della Tavolata senza muri. Questa volta saranno coinvolte 25 città italiane

Roma (NEV), 6 giugno 2019 – Anche la Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI) è tra i 37 promotori della Tavolata senza muri, che si svolgerà sabato 15 giugno in 25 città italiane da Alessandria a Catania; un’iniziativa promossa da FOCSIV – Volontari nel mondo in collaborazione con il Municipio I Centro Storico d’intesa con MASCI – Movimento Adulti Scout Cattolici Italiani con il patrocinio di ANCI e dell’UNCEM – Unione nazionale comuni comunità enti montani, con il contributo del Progetto Volti delle Migrazioni cofinanziato dall’Unione Europea e come media partner Avvenire.

Si tratta delle seconda edizione di un’iniziativa nata a Roma nello scorso autunno quando, in via della Conciliazione venne imbandito un tavolo di 250 metri nel quale trovarono posto oltre 1300 persone.

5000 persone, 1000 volontari, 37 Associazioni nazionali ed internazionali, 25 città e località italiane, si siederanno insieme per consumare un pasto frugale segno della volontà di condividere, integrare, includere, mescolare culture, tradizioni, lingue, storie e cibi e in cui nessuno è escluso.

A Roma la Tavolata sarà imbandita in Via della Conciliazione, tra Via Traspontina e Via Rusticucci ed è stata sostenuta dalla John Cabot University, dal lavoro delle architette Anna Bettino e Stella Sciarrone, dalla Denny Kaye, Coldiretti Lazio, ACLI Roma, Roma Scout Center.

Nella conferenza stampa di presentazione di questa nuova edizione la presidente del I Municipio di Roma, Sabrina Alfonsi, si è detta molto soddisfatta del fatto che un’iniziativa partita da un municipio romano sia diventata un evento di portata nazionale. “L’apprezzamento e il riconoscimento che ha ricevuto la Tavolata senza muri mostra la necessità storica di questa iniziativa e il valore che assume in questo momento storico soprattutto se messa a confronto con il comportamento di alcuni esponenti governativi” ha detto Alfonsi che ha rimarcato il profondo significato di solidarietà, accoglienza, difesa dei diritti umani che la città di Roma esprime con questa iniziativa. “C’è bisogno di tutti, cittadini, istituzioni, società civile, chiese – ha detto Alfonsi -. La sfida di quest’anno è raddoppiare i numeri, 500 metri di tavolo dove desideriamo che siano seduti tutti: donne, uomini, bambini, di qualunque estrazione sociale e culturale, di tutti i paesi. Il mondo racchiuso in questa città, una città aperta e accogliente”.

Gianni Del Bufalo, direttore della FOCSIV ha parlato di un grande flash mob che unisce 25 città: “parteciperanno tante città diverse, piccole e grandi, e associazioni, ONG, enti, istituzioni e cittadini; questa diversità, anche di soggetti, è un valore perché per noi la differenza è una virtù, perché vogliamo portare una narrazione divergente da quella dominante, perché vogliamo testimoniare che c’è un’altra verità di cui questa manifestazione vuole essere un segno”.

Mario Canuzzi del MASCI ha ricordato come anche la costruzione di questa iniziativa sia stata un’esperienza che ha attivato un momento di dibattito, confronto, voglia di fare, unità e condivisione: “ho percepito una volontà e una rivendicazione di diritti che forse davamo per scontati” ha detto.

Anche la Casa delle culture di Scicli, una struttura di accoglienza che fa parte di Mediterranean Hope (MH) – Programma rifugiati e migranti della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI), specializzata nell’accoglienza di persone in condizione di particolare fragilità e vulnerabilità, ha aderito all’iniziativa e organizzato una Tavolata.

L’appuntamento è quindi per sabato 15. Qui è possibile trovare tutte le informazioni sulla varie città coinvolte.