Capodanno dei senzatetto a Napoli con la Fondazione evangelica Betania

La prima uscita del Camper della Salute alla Stazione Centrale di Napoli ha portato in dono 150 “kit igiene” a uomini e donne senza fissa dimora, ma anche ascolto, conforto e un’idea di servizi alla persona che proseguirà per tutto il 2020

Immagine tratta da esercitodellasalvezza.org

Roma (NEV), 31 dicembre 2019 – Buona fine e buon inizio. Questo è il noto augurio di Capodanno, che la Fondazione evangelica Betania di Napoli ha fatto proprio, volendo condividere tempo e risorse con uomini e donne senza tetto. Sono almeno 2.000 gli homeless censiti nella sola città di Napoli.

“Il 2019 si chiude all’insegna della solidarietà per la Fondazione evangelica Betania con questa iniziativa, inaugurata ieri, che andrà avanti per tutto il 2020. Il nostro Camper della Salute uscirà due volte al mese per portare conforto ai senza fissa dimora della città” si legge nel comunicato diramato in occasione della prima tappa del Camper, nei pressi della Stazione Centrale di Napoli, dove i volontari delle Chiese evangeliche napoletane hanno distribuito circa 150 kit per l’igiene personale.

Le persone senza fissa dimora spesso sono prive di strumenti per la cura delle proprie condizioni igienico-sanitarie. Molte di loro si presentano al Pronto soccorso dell’Ospedale, racconta la Fondazione.

Camper della Salute. Prima tappa presso la Stazione Centrale di Napoli, dove i volontari delle Chiese evangeliche napoletane hanno distribuito alle persone senza fissa dimora circa 150 kit per l’igiene personale, 30 dicembre 2019 – Foto tratta dal sito www.ospedalebetania.org

“L’attività dei volontari della Fondazione evangelica Betania non si limita alla distribuzione dei kit per l’igiene, differenziati per uomo e donna, ma prevede anche l’ascolto e il dialogo con queste persone per capire le loro esigenze e offrire informazioni utili su tutte le attività presenti sul territorio finalizzate a supportare la loro condizione di senza fissa dimora: servizi doccia, mensa, distribuzione vestiario, dormitori” si legge ancora nel comunicato.

Il Camper della Salute è una sorta di sportello mobile che fornisce inoltre informazioni sugli ambulatori solidali attivi presso l’Ospedale evangelico Betania.

“Abbiamo pensato che distribuire kit igienici ad hoc per i senza fissa dimora potesse essere un ausilio utile e pratico – ha dichiarato la Presidente della Fondazione evangelica Betania, Cordelia Vitiello –. Con la presenza del Camper in diversi luoghi della città vogliamo diventare un punto di riferimento per gli homeless, fornendo loro non solo i kit per l’igiene personale, ma accoglienza e ascolto, provando a creare, così, nel tempo una rete di rapporti sociali che consenta di essere realmente utili a queste persone”.

L’unico senso di appartenenza delle persone senza tetto, spiegano ancora i responsabili della Fondazione, “è legato a quei luoghi in cui sanno di poter ricevere supporto, in quei luoghi dove sanno di trovare l’assistenza necessaria per non sentirsi completamente abbandonati”.

“Sul territorio partenopeo, sono principalmente le associazioni a svolgere tale funzione, esistono diversi punti della città dove i volontari effettuano la distribuzione di pasti, coperte, indumenti così come esistono diverse strutture dove è possibile, in determinate ore del giorno, recarsi per potersi lavare e anche per poter sostare, ma è ancora troppo poco, bisognerebbe fare molto di più” conclude la Presidente Vitiello.

Nei kit per l’igiene (distribuiti a partire da ieri, e per due volte al mese fino a tutto il 2020), gli homeless troveranno uno spazzolino, un tubetto di dentifricio, uno shampoo, del sapone, salviettine umidificate e un deodorante. In quelli per le donne ci saranno anche assorbenti igienici.


L’Ospedale evangelico di Napoli ha le sue radici nella Napoli del dopoguerra, grazie al medico evangelico Teofilo Santi. Fondato il 20 ottobre 1968, con l’aiuto e le donazioni delle chiese evangeliche napoletane, di altre chiese europee e americane, tuttora è condotto da quella che può essere considerata a tutti gli effetti l’emanazione del Comitato Promotore del 1946, insieme alle chiese avventista, battista, valdese, apostolica, metodista, luterana, Esercito della Salvezza.