Usa, battisti del Sud: suprematismo bianco è schema del diavolo

Dopo le parole di Trump nel corso del dibattito presidenziale tv, che ha citato il gruppo di estrema destra dei Proud boys (dicendogli "stand back, stand by", state indietro, state pronti) ma non condannato in modo esplicito il suprematismo bianco e le violenze, additando invece la sinistra e gli 'antifa' come motore degli scontri

foto di Gayatri Malhotra, da unsplash.com

Roma (NEV), 5 ottobre 2020 – Anche i battisti della Convenzione Battista del Sud, tradizionalmente di orientamento conservatore, contro Trump e il suo ammiccare ai suprematisti bianchi.

Gli alti ufficiali della Southern Baptist Convention (SBC) hanno infatti definito il “suprematismo bianco come schema del diavolo” pochi giorni fa, dopo l’invito del presidente Usa Donald Trump agli attivisti di estrema destra a stare indietro e stare pronti, “Stand back and stand by”.

“Quando viene chiesto di condannare la supremazia bianca, ognuno di noi dovrebbe essere pronto a farlo. Il razzismo, purtroppo, non è estinto e sappiamo dalla nostra storia di battisti del Sud gli effetti degli orribili peccati di razzismo e odio”, ha dichiarato il presidente della SBC J.D. Greear su Twitter.

La dichiarazione della SBC è arrivata dopo il primo dibattito presidenziale tra Trump e il candidato democratico alla Casa Bianca, Joe Biden. Durante lo show televisivo, il conduttore di Fox News Sunday Chris Wallace ha infatti chiesto al presidente Usa se fosse disposto a condannare i suprematisti bianchi. “Certo, sono disposto a farlo. Sono disposto a fare qualsiasi cosa. Voglio vedere la pace” ma poi ha aggiunto, rivolgendosi al gruppo di estrema destra, dei Proud Boys di “stare indietro ma state pronti. Qualcuno deve fare qualcosa contro antifa e la sinistra”. Commentatori di tutto il mondo hanno letto queste parole come una mancata condanna del suprematismo e piuttosto come una “chiamata alle armi” alle frange più estreme della destra.

Diversi leader cristiani neri hanno a quel punto reagito con forza all’incapacità del presidente di denunciare chiaramente gli attivisti durante il suo primo dibattito presidenziale ed esortato gli evangelici a prendere posizione. Di qui la risposta dei battisti del Sud, notoriamente di tendenza conservatrice, in particolare dal punto di vista teologico.

Intanto, anche il Consiglio nazionale delle chiese cristiane degli Usa (NCC) si è detto “fermamente, risolutamente ed inequivocabilmente contrario al suprematismo bianco”.

Abbracciare questa ideologia razzista è, come dichiara in una nota l’NCC, “immorale, ingiusto e anti cristiano. Teologicamente, spiritualmente e praticamente, la supremazia bianca è un affronto alla fede che proclamiamo. Siamo in opposizione ad essa e a tutti i modi in cui si manifesta nella nostra società”.

“Il fatto che il presidente degli Stati Uniti si rifiuti continuamente di denunciare pubblicamente questo male che ha perseguitato e permeato la società americana sin dai suoi inizi, è allarmante nel migliore dei casi”, aggiunge il Consiglio nazionale delle chiese cristiane.

Nel frattempo il Covid è entrato prepotentemente nella corsa alla Casa Bianca, con il presidente e la moglie Melania Trump contagiati dal virus. Le condizioni di salute di Trump migliorano e il leader nordamericano potrebbe già essere dimesso in giornata, a quanto si apprende dalle agenzie di stampa.

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Le chiese battiste, diffuse in tutto il mondo – sono circa 52 milioni i credenti battisti, a fronte di una popolazione totale di circa 100 milioni -, sono maggiormente presenti negli Stati Uniti d’America, dove contano quasi 31 milioni di membri. Sono battisti l’ex presidente degli Stati Uniti d’America Bill Clinton e il premio Nobel per la pace Al Gore, come furono battisti pure i presidenti Harry Truman e Jimmy Carter. Il più conosciuto fra i battisti d’America è il pastore Martin Luther King, premio Nobel per la pace del 1964, leader del movimento per i diritti civili degli afroamericani, richiamato oggi a più riprese dalla protesta “Black lives matter”. La Convenzione Battista del Sud è uno dei gruppi battisti più influenti negli Usa e contava oltre 14 milioni di fedeli nel 2018.
In Italia, i primi missionari battisti arrivarono dall’Inghilterra nel 1863, seguiti, dopo la breccia di Porta Pia, proprio dagli americani della Southern Baptist Convention. Nel 1956 si è costituita l’Unione cristiana evangelica battista d’Italia (UCEBI) che raggruppa un centinaio di chiese sparse su tutto il territorio nazionale per un totale di 6000 membri e una popolazione totale di circa 15 mila persone. L’UCEBI è uno dei membri fondatori della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI).