Quando la sinistra pensava il mondo

Un'anticipazione della recensione di Paolo Naso dell'ultimo libro a cura di Paolo Ferrero, che sarà pubblicata domani, 21 marzo, da Confronti

Roma (NEV), 20 marzo 2021 – “Mario Miegge: “Panzieri sfidò le nostre convinzioni che la ‘fede’ fosse cosa diversa dalla ‘religione’ e che, nella tensione di un reciproco esame critico, la teologia dialettica potesse coesistere con l’impegno nel movimento socialista (secondo la lezione, a noi cara, di Karl Barth)”. E’ questo un breve passaggio della recensione di Paolo Naso – che uscirà domani sul settimanale di Confronti e di cui pubblichiamo questa breve anteprima – dell’ultimo libro a cura di Paolo Ferrero, “Raniero Panzieri. L’iniziatore dell’altra sinistra”, Shake edizioni 2021.

“Quello di Ferrero – scrive Naso – non è uno sguardo neutrale: lo conosciamo bene come ex segretario di Rifondazione comunista, ministro della Solidarietà sociale del governo Prodi, attualmente vicepresidente del Partito della Sinistra europea. E valdese. Non è una rituale nota identitaria ma un indizio fondamentale per capire un aspetto originale di Panzieri che, forse influenzato dalla sua cultura ebraica, curò molto l’interlocuzione con un’altra minoranza, quella protestante e, ricambiato da un gruppo di giovani intellettuali valdesi, divenne un importante riferimento politico culturale per una generazione che si formava negli anni del “boom economico” ma anche della repressione nelle fabbriche e delle tentazioni autoritarie di certa parte della destra”.

La recensione sarà pubblicata sul prossimo settimanale weekly di Confronti, domani, domenica 21 marzo.