Elezioni Brasile. “Siamo cristiani, siamo cristiane”, le chiese invitano al voto anti-razzista

Immagine tratta da reformapolitica.org.br/juventudes-e-democracia/

Roma (NEV), 30 settembre 2022 – Domenica 2 ottobre il popolo brasiliano è chiamato a eleggere il suo presidente. La sfida è fra l’ex capitano dell’esercito Jair Bolsonaro e l’ex metalmeccanico Luiz Inácio Lula da Silva.

Il Consiglio nazionale delle Chiese cristiane del Brasile (CONIC) invita al voto con un tweet.

“Siamo cristiani, siamo cristiane, siamo persone evangeliche, cattoliche, anglicane, battiste, luterane, presbiteriane… Siamo brasiliani. Siamo tante voci insieme. Domenica eserciteremo il nostro potere di scelta. E vogliamo che questa scelta sia rispettata” scrivono le chiese. Che ritwittano anche un video di reformapolitica.br per un voto anti-razzista, che intende spostare le scelte su candidature nere, indigene, femminili, minoranze.

Una scelta di campo che arriva in un momento delicato della politica nazionale e internazionale. Sarà un voto, anche, dei giovani e delle giovani brasiliane, che possono andare alle urne a partire dai 16 anni. Oltre 2 milioni di adolescenti si sono iscritti, con un incremento del 50% rispetto al 2018.

A inizio settembre, lo stesso CONIC aveva lanciato anche la campagna “Sono evangelico/evangelica e credo nella democrazia”, esprimendo forte preoccupazione per le tendenze fondamentaliste di certo cristianesimo locale.