• Home
  • Protestantesimo
    • 500 anni Riforma
    • Assise FCEI 2018
  • Ecumenismo e Dialogo
  • Chiese e Società
    • Cultura
    • Etica e Bioetica
    • Giustizia Pace Ambiente
    • Laicità e Diritti
    • Migrazioni
  • Mondo
  • Approfondimenti
    • Opinioni
      • Editoriali
      • Interviste
    • Documenti
      • Ecumenismo e Dialogo
      • Migrazioni
      • Ambiente
      • Giustizia e Pace
      • Etica e Bioetica
    • Schede
      • Fcei
      • Storia
      • Chiese
      • Ecumenismo e Dialogo
      • Migrazioni
      • Diritti
      • Who’s who
    • Libri
  • Mediterranean Hope
    • Corridoi Umanitari
    • Lo Sguardo dalle Frontiere
    • Collegati al sito MH
Cerca
16 Agosto 2026
  • CHI SIAMO
  • COMUNICATI STAMPA
  • NEWS FROM ITALY
  • CONTATTI
Registrati
Benvenuto! Accedi al tuo account
Hai dimenticato la password? Ottenere aiuto
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.
Nev
  • Home
  • Protestantesimo
    • Tutto500 anni RiformaAssise FCEI 2018
      Protestantesimo

      Chiese e volontariato: un legame antico, una sfida contemporanea

      Cultura

      Miteinander/Insieme tra identità e futuro

      Protestantesimo

      Consultazione metodista 2026: relazioni internazionali, ricerca storica e prospettive

      Protestantesimo

      Germania. Pastori con contratto privato dal 2029

  • Ecumenismo e Dialogo
    • Ecumenismo e dialogo

      Emuna. Imparare la fiducia nel tempo delle differenze

      Ecumenismo e dialogo

      SAE. Una sessione ricca di diversità che guarda al futuro

      Chiese e Società

      SAE, prosegue il confronto ecumenico sulle Chiese nella secolarizzazione

      Ecumenismo e dialogo

      A Camaldoli la 62ª Sessione del SAE: focus sulla secolarizzazione

      Ecumenismo e dialogo

      Religione e dis(uguaglianze). A Roma #EuARe2026

  • Chiese e Società
    • TuttoCulturaEtica e BioeticaGiustizia Pace AmbienteLaicità e DirittiMigrazioni
      Chiese e Società

      Libano, il Parlamento ha abolito la pena di morte

      Chiese e Società

      Che tipo di uomo era Gesù? La giustizia di genere è…

      Giustizia Pace Ambiente

      Crisi climatica e caldo. Giovannini: Piano nazionale è al palo

      Chiese e Società

      Addio a Francesco Guccini. Il ricordo di un amico

  • Mondo
    • Migrazioni

      Convenzione rifugiati: ancora di salvezza per milioni di persone

      Mondo

      Venezuela, la risposta umanitaria dell’Esercito della Salvezza

      Mondo

      Venezuela: dalle chiese aiuti concreti dopo il terremoto

      Mondo

      Terremoto in Venezuela, le chiese in campo

      Mondo

      20 anni a fianco dello Zimbabwe

  • Approfondimenti
    • Opinioni
      • Editoriali
      • Interviste
    • Documenti
      • Ecumenismo e Dialogo
      • Migrazioni
      • Ambiente
      • Giustizia e Pace
      • Etica e Bioetica
    • Schede
      • Fcei
      • Storia
      • Chiese
      • Ecumenismo e Dialogo
      • Migrazioni
      • Diritti
      • Who’s who
    • Libri
  • Mediterranean Hope
    • TuttoCorridoi UmanitariLo Sguardo dalle Frontiere
      Mediterranean Hope

      Fuori dal Ghetto Rosarno Filmfestival. Online il bando della 5^ edizione

      Mediterranean Hope

      Il resoconto della recente missione di Medical Hope in Libano

      Lo Sguardo dalle Frontiere

      Da Bergamo a Scicli pt.3

      Mediterranean Hope

      Dambe So si allarga. Raddoppiano i posti all’ostello sociale in Piemonte

    • Collegati al sito MH
Home Ecumenismo e dialogo Il Consiglio ecumenico preoccupato per la libertà religiosa in Ucraina
  • Ecumenismo e dialogo
  • Chiese e Società
  • Laicità e Diritti

Il Consiglio ecumenico preoccupato per la libertà religiosa in Ucraina

Riportiamo il testo della rubrica "il cammino verso l'unità", a cura del pastore Luca Maria Negro, andato in onda in chiusura del programma radiofonico di RAI RadioUno "Culto evangelico", domenica 8 settembre 2024.

Di
Luca Maria Negro
-
10 Settembre 2024
Facebook
Twitter
Pinterest
WhatsApp
    Photo: Ivars Kupcis/WCC

    Roma (NEV) 10 settembre 2024 – Il 20 agosto scorso il Parlamento ucraino ha approvato, in seconda lettura, un disegno di legge (n. 8371) “Sulla protezione dell’ordine costituzionale nel campo delle attività delle organizzazioni religiose”: un provvedimento che vieta l’attività di “organizzazioni religiose affiliate alla Russia in Ucraina”, con specifico riferimento alla Chiesa ortodossa che dipende dal Patriarcato di Mosca, è che è tuttora la più grande denominazione ortodossa del Paese, nonostante la crescita di una Chiesa ortodossa autocefala, di recente affiliata al Patriarcato di Costantinopoli.

    La Chiesa ortodossa ucraina legata a Mosca aveva da subito condannato l’invasione russa dell’Ucraina, ma nonostante questo, in quanto parte della Chiesa russa, viene ancora considerata “in continuità ideologica con il regime dello Stato aggressore, complice di crimini di guerra e crimini contro l’umanità”: pertanto le sue attività sono proibite e nei prossimi mesi dovranno confluire nella Chiesa ortodossa autocefala.

    Questo passo di Kiev ha suscitato forti perplessità in tutto il mondo ecumenico. All’Angelus di domenica 25 agosto, papa Francesco ha detto: “Le Chiese non si toccano. L’Ucraina non vieti alcuna entità cristiana”. Il giorno prima, sabato 24 agosto, veniva diffusa una dichiarazione del Consiglio ecumenico delle chiese (CEC), l’organismo che riunisce le chiese protestanti, anglicane e ortodosse di tutto il mondo.

    Nel testo, firmato dal segretario generale, il pastore riformato Jerry Pillay, e dal moderatore del Comitato centrale, il vescovo luterano Heinrich Bedford-Strohm, si sottolinea che il Consiglio ecumenico ha sempre condannato l’invasione russa, e che senz’altro “il governo dell’Ucraina ha il diritto sovrano e la responsabilità di difendere l’integrità territoriale della nazione e di proteggere i suoi cittadini, ancora di più di fronte all’invasione illegale e all’aggressione armata della Russia“.

    Tuttavia, “il Consiglio ecumenico delle chiese è profondamente allarmato dal potenziale di punizione collettiva ingiustificata di un’intera comunità religiosa e dalla violazione dei principi di libertà di religione o di credo ai sensi della nuova legge approvata dalla Rada ucraina il 20 agosto 2024″.

    “Invitiamo nuovamente il governo ucraino a esercitare cautela in relazione a misure che rischiano di violare il diritto fondamentale alla libertà di religione o di credo e di minare la coesione sociale in questo momento di emergenza nazionale… Né i crimini di alcuni individui, né le affiliazioni storiche di una particolare entità religiosa, possono essere una base sufficiente per misure equivalenti a punizioni collettive nei confronti di una comunità religiosa che vive e rende il suo culto in Ucraina. Il governo dell’Ucraina è responsabile della protezione dei diritti di tutti i suoi cittadini“.

    Ma non si tratta solo di diritti e libertà religiosa: la decisione del Parlamento ucraino, come ha osservato il giornalista Luigi Sandri, specialista di ortodossia e est Europa, avrà gravi conseguenze anche nel più ampio campo ecumenico, aggravando “in modo irreversibile la contrapposizione tra la seconda Roma (Costantinopoli) e la terza (Mosca)” (quotidiano L’Adige, 26 agosto).

    • TAGS
    • Chiesa ortodossa ucraina
    • Culto evangelico
    • Luca Maria Negro
    • Ucraina
    Facebook
    Twitter
    Pinterest
    WhatsApp
      Articolo precedente160 anni di Avventismo in Italia. Intervista a Davide Romano
      Articolo successivoRiscoprire il valore della spiritualità
      Luca Maria Negro
      https://www.nev.it
      Pastore battista, già presidente della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI).

      ARTICOLI CORRELATIALTRI DI AUTORE

      Ecumenismo e dialogo

      Emuna. Imparare la fiducia nel tempo delle differenze

      Ecumenismo e dialogo

      SAE. Una sessione ricca di diversità che guarda al futuro

      Chiese e Società

      SAE, prosegue il confronto ecumenico sulle Chiese nella secolarizzazione

      Ecumenismo e dialogo

      A Camaldoli la 62ª Sessione del SAE: focus sulla secolarizzazione

      Laicità e Diritti

      Testimoni di Geova e il caso CEDU/Italia. La libertà religiosa in un limbo

      Ecumenismo e dialogo

      Religione e dis(uguaglianze). A Roma #EuARe2026

      Seguici su Facebook

      NEV - notizie evangeliche
      Servizio stampa della Federazione delle chiese evangeliche in Italia via Firenze 38, I-00184 Roma
      tel. (+39) 06 4825 120 - (+39) 06 483 768
      fax. (+39) 06 4828 728
      Contattaci: nev@fcei.it
      • CHI SIAMO
      • COMUNICATI STAMPA
      • NEWS FROM ITALY
      • CONTATTI
      ©

      2025 Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia - P.IVA 01030141004
      Note Legali - Credits

      Per offrire una migliore esperienza di navigazione questo sito utilizza cookies tecnici e analitici di terza parte. Continuando la navigazione acconsenti all’uso dei cookies.OkPrivacy Policy