Tale aggressione, afferma Pillay, “mette in pericolo tutto il Medio Oriente, riaccende cicli di violenza e rischia di innescare una guerra catastrofica con implicazioni globali. Mette in discussione tutti gli sforzi compiuti attraverso la diplomazia e il dialogo e mina gravemente il perseguimento della pace, della giustizia e della dignità umana”.
Pillay ribadisce che il Consiglio ecumenico delle chiese “rifiuta ogni forma di violenza e di escalation, compresi i tentativi di incendiare la regione per scopi politici. L’unica strada per una sicurezza reale e duratura risiede nell’impegno per il diritto internazionale, il rispetto reciproco e le soluzioni negoziate. I popoli del Medio Oriente hanno sofferto abbastanza” afferma ancora il segretario del CEC.
Invitando la comunità internazionale a ritenere responsabili coloro che minacciano la pace e ad agire con urgenza per prevenire un’ulteriore escalation, Pillay conclude: “Il CEC rimane fermo nel suo appello alla giustizia, alla moderazione e al dialogo come unica via morale e sostenibile da seguire“.
La dichiarazione integrale: Statement on the Israeli military attack on Iran | World Council of Churches
























