Paolo Ricca è stato spesso in grado di “riunire gli opposti”, la ragione e i sentimenti, ha detto Peter Ciaccio riprendendo un’immagine usata nell’introduzione da Sabina Baral, conduttrice di questa prima parte. Così è stato per l’avventura di fare riscoprire Lutero a una chiesa riformata, dirigendo la collana delle Opere scelte di Lutero. E alla sua ampia attività editoriale e pubblicistica hanno fatto riferimento anche altri: il pastore Emanuele Fiume, nell’intervento fatto pervenire in forma scritta, ha sottolineato l’importanza del lavoro di Ricca traduttore: del mettersi, cioè, umilmente al servizio di testi altrui. D’altra parte i libri di cui Ricca è stato autore sono venuti in massima parte dopo la sua emeritazione, ha ricordato Eric Noffke, pastore e docente di Nuovo Testamento alla Facoltà valdese di Teologia: finché ha insegnato ha realizzato infatti soprattutto traduzioni e curatele di opere illustri; era infatti a tempo pieno al servizio della causa della chiesa, di cui riconosceva le priorità. Fra queste, la presenza, in molte sedi e ambiti, non solo accademici, per rappresentare la chiesa all’estero…
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