Roma (NEV/Riforma), 21 agosto 2025 – diClaudio Geymonat – L’interno del tempio valdese di Torre Pellice (To) è letteralmente foderato da file e file di fogli di carta pinzati fra loro. Scendono come liane dalle tribune laterali e dalla cantoria, avvolgono il semi cerchio dell’abside. Sono tantissimi. Ogni foglio contiene 50 nomi. Sono i nomi di donne, uomini e bambini morti nella Striscia di Gaza a partire dal 7 ottobre 2023, giorno del folle piano omicida messo in atto dall’organizzazione politica e militare Hamas ai danni di militari e civili israeliani. L’impatto scenico è impressionante, ci ricorda la tragica enormità di quanto sta accadendo sotto i nostri occhi. Le pareti laterali del tempio ospitano invece una mostra fotografica itinerante curata da Jo Molinari Cerrato del “Coordinamento donne di montagna” e dall’YWCA che mostra il deterioramento delle condizioni di vita nei territori palestinesi attraverso i decenni. In questa cornice ieri sera 20 agosto si è svolto l’incontro “Il tempo è adesso: sguardi sulla Palestina”, organizzato dal gruppo informale “DallapartediAbele”, creato lo scorso anno su iniziativa di alcune voci evangeliche italiane con la volontà di tenere accesi i riflettori sulla catastrofe in corso in Medio Oriente.
Moderati dalla pastora valdese Letizia Tomassone che ha ricordato come «siamo in questa serata con un sentimento di dolore ma anche con l’idea che ogni piccolo gesto e evento che si organizza per allargare l’informazione e la capacità di pensare sia uno strumento utile per tenere alta l’attenzione su quanto sta accendo, per chiedere la fine ai bombardamenti e della carestia organizzata» sono intervenuti la ex parlamentare europea e presidente di Assopace Palestina Luisa Morgantini e il pastore Eric Noffke, docente di Nuovo Testamento alla Facoltà valdese di Teologia. Hanno offerto al pubblico che ha gremito il tempio un drammatico sguardo sugli accadimenti di questi mesi (Morgantini) e un’analisi teologico-storica sull’importanza e sull’inganno dei termini che usiamo in relazione a questa vicenda e sul “senso di colpa” occidentale nei confronti del popolo ebraico(Noffke)…
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