(NEV/CS20) 23 agosto 2025 – Il Sinodo valdese si è aperto oggi a Torre Pellice (Torino) con il consueto corteo e il culto inaugurale. La predicazione del culto, affidata al pastore Peter Ciaccio, si è concentrata sul vangelo di Matteo capitolo 1, versetti 18 – 25, sulla nascita di Gesù. “Giuseppe è un personaggio sottovalutato nella tradizione cristiana, oscurato e anche piegato da una certa tradizione mariana, che ce lo restituisce come un vecchietto nella pace dei sensi, quasi una piccola comparsa nella grande storia della salvezza, eppure da questi pochi versetti ci rendiamo conto della sua statura – ha detto Ciaccio – . «Era un uomo giusto», racconta Matteo. Nella Bibbia questa espressione significa che la sua vita era conforme alla volontà rivelata di Dio. E questo lo vediamo subito in come applica la Torah: cosa fare se scopro che la mia fidanzata è già incinta? Ricordo che all’epoca non esisteva il matrimonio d’amore e probabilmente Giuseppe e Maria erano poco più che estranei […]. Giuseppe avrebbe potuto «esporla a infamia», ma non lo ha fatto. Già qui si vede “l’uomo giusto”: immaginate oggi, nell’epoca dei social network, del virale, delle gogne mediatiche, della smania di dire pubblicamente tutto quel che si pensa, di svergognare il prossimo”.

Il pastore mette in guardia da “chi si crede un dio, senza necessariamente credere in Dio. E non c’è bisogno di essere a capo di un governo o di una multinazionale. C’è chi si crede un dio al lavoro o in famiglia o nella chiesa. C’è chi crede che il potere più grande sia quello di far soffrire il prossimo o di mostrarsi magnanimi coi sottoposti, purché questi restino tali […] “Fanno cose abominevoli”, dice il salmista. Quanta sofferenza, quanta morte e quanta devastazione è inflitta in nome di un Dio la cui funzione è farsi gli affari propri!”. Ciaccio rende concreto il messaggio della Bibbia affermando: “Esiste invece il Dio di Gesù, che si rivolge a Giuseppe, dicendogli che non basta non esporre Maria a infamia: non è disonorevole creare una famiglia dove sei padre di un bambino che non è biologicamente tuo. Anzi, quell’unione socialmente problematica sarà invece benedetta, così benedetta da essere la culla della salvezza per tutte e tutti”.
Il pastore parte da una riflessione: “Un Dio che aspetta e non si muove è un Dio morto, è un Dio che non esiste” invece: “Dio si è mosso. Dio ci è venuto incontro. Non è vero, come vorrebbe l’archetipo, che Dio è immobile, immutabile e impassibile”. Ciaccio parla anche di “empatia di Dio”.
In chiusura del sermone, il pastore chiede: «Chi vuole sentir parlare di Dio oggi?» La risposta è un appello alla responsabilità di ciascuno: “Ecco, questo è l’arduo compito delle nostre chiese: parlare di Dio; parlare della relazione che abbiamo con Dio e delle sue implicazioni; parlare del fatto che Dio ci ha trovati, ci ha chiamati e non come giustificazione per sopraffare il prossimo, ma come fondamento per servire e amare il prossimo, per sostenere e difendere gli ultimi; parlare del senso alle nostre esistenze che ci ha donato Dio; parlare del progetto che Dio ha per questo mondo, un mondo che spesso ci fa orrore, ma che Dio ha così amato da volercisi incarnare”.
I lavori proseguiranno nei prossimi giorni, con una speciale attenzione ai 50 anni del Patto di integrazione delle chiese metodiste e valdesi.
Diversi i saluti giunti alla Tavola valdese in occasione di questo Sinodo, fra cui quelli di papa Papa Leone XIV, giunti tramite il cardinale Pietro Parolin.
“Il santo padre Leone XIV è lieto di rivolgere il suo cordiale e fraterno saluto a quanti prendono parte al sinodo valdese-metodista, assicurando il fervido ricordo nella preghiera affinché tutti i cristiani possano camminare con sincerità di cuore verso la piena comunione, per testimoniare Gesù Cristo e il suo vangelo, cooperando al servizio dell’umanità, in particolare in difesa della dignità della persona umana, nella promozione della giustizia e della pace e del dare risposte comuni alla sofferenza che affligge i più deboli. Con tali sentimenti, sua santità invoca sui lavori del sinodo la benedizione del Signore.” si legge nel messaggio.
I lavori sinodali entreranno nel vivo nei prossimi giorni, con focus sui temi quali: pace, giustizia e integrità del creato, impegno sociale e umanitario, ecumenismo, dialogo e fede.
In programma domani la consueta serata pubblica (alle 21 di domenica 24 agosto nel tempio di Torre Pellice) sul tema “Cerchiamo il bene della città? Nuovi patti per territori che cambiano”. Intervengono autorità e sindaci di diverse amministrazioni, provenienti da varie parti d’Italia.
A questa pagina, in italiano, inglese e tedesco, il testo del sermone tenuto dal pastore Peter Ciaccio in occasione del culto di apertura del Sinodo delle chiese metodiste e valdesi a Torre Pellice il 23 agosto 2025. Sermone culto di apertura del Sinodo – Chiesa Evangelica Valdese
Per richiedere interviste, materiali e schede informative, è possibile contattare l’agenzia NEV, presente a Torre Pellice come ufficio stampa del Sinodo. Sono previste dirette, video-servizi e conferenze stampa, in collaborazione con chiesavaldese.org, RBE e Riforma.
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Agenzia NEV e-mail: nev@fcei.it
Per saperne di più:
SCHEDA. Chiese metodiste e valdesi in Italia – Nev
SCHEDA. Il Patto d’integrazione tra le chiese metodiste e valdesi del 1975 – Nev





























