Solidarietà alla Global Sumud Flotilla da organismi evangelici

Immagine tratta da https://globalsumudflotilla.org/

Roma (NEV), 4 settembre 2025 – Riceviamo e pubblichiamo il comunicato congiunto degli Ambasciatori e Ambasciatrici di pace UCEBI (Unione cristiana evangelica battista d’Italia) e della GLAM, Commissione globalizzazione e ambiente della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI) in solidarietà alla Global Sumud Flotilla.

I promotori esprimono sostegno all’iniziativa internazionale che vede una flotta di navi provenienti da diversi porti in viaggio con aiuti umanitari per la popolazione di Gaza. “Qualunque sia la sua fede”, scrivono i firmatari, parlando di “gesto inclusivo e nonviolento”.

Il comunicato ribadisce che “di fronte alla violenza della politica israeliana a Gaza e nei Territori palestinesi occupati, alla violenza dell’attacco terroristico del 7 ottobre 2023 da parte di Hamas e dell’attacco dell’esercito israeliano a Gaza l’unica risposta possibile è quella della nonviolenza attiva, perché i popoli della regione possano vivere in pace”. Per questo si innalza una preghiera perché gli aiuti raccolti giungano a chi soffre.

Il nome di Dio non è un vessillo militare

Il comunicato congiunto (qui sotto scaricabile integralmente in pdf) si chiude con una preghiera curata dal pastore Giovanni Bernardini, che denuncia la strumentalizzazione del nome di DIo: “il Tuo nome viene portato in guerra come un vessillo militare”; “Dio abbia pietà di noi”; “Mostraci, Signore, la via per la riconciliazione tra i popoli… affinché l’unico slogan in Tuo nome siano canti di lode per aver posto fine alla sofferenza che pervade e ferisce il mondo”.

Qui il comunicato congiunto 4 settembre 2025