Il governo dello Zimbabwe ha infatti aperto un programma di rilancio agricolo, offrendo a soggetti affidabili ettari di terreno da coltivare.
Le Chiese Battiste, con il pastore Chamunorwa Henry Chiromo – figura stimata e riconosciuta nel Paese e fiduciario della partnership con l’UCEBI – hanno ottenuto l’accesso a questo progetto statale. Al momento sono stati assegnati 8 ettari di terra, ma se l’esperienza darà buoni frutti, la concessione potrà arrivare fino a 26 ettari.
In uno Zimbabwe che un tempo era conosciuto come il granaio dell’Africa subsahariana e che oggi fatica a garantire sicurezza alimentare, questo progetto rappresenta molto più di un’iniziativa agricola: è un segno di speranza, un investimento sul futuro, una risposta concreta alla povertà e alla mancanza di lavoro.
Gerar-Goshen: un nome, una visione…
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