La chiesa metodista di Carrara presenta il “Premio Jacopo Lombardini”

"La libertà dopo l'oppressione" è il tema su cui hanno lavorato gli studenti e le studentesse del Liceo Artistico Gentileschi di Carrara per il "Premio Jacopo Lombardini"

Jacopo Lombardini, dettaglio dal ritratto conservato nella sezione del PRI di Gragnano. Immagine tratta dalla copertina del volume "Il viandante della libertà", di Lorenzo Tibaldo (Ed. Claudiana)

Roma (NEV/RBE), 24 aprile 2026 – Sarà domenica 26 aprile la giornata conclusiva per la prima edizione del “Premio Jacopo Lombardini”. Oltre alla premiazione delle opere vincitrici, l’evento sarà un’occasione per ricordare la figura di Jacopo Lombardini, nato a Gragnana (Massa Carrara) il 13 dicembre 1892.

Il “Premio Jacopo Lombardini” è il titolo di un progetto laico coordinato dalla chiesa metodista di Carrara, che ha visto la partecipazione di studenti e studentesse del Liceo Artistico Gentileschi di Carrara con ben 50 opere sul tema “La libertà dopo l’oppressione”.

I ragazzi e le ragazze hanno lavorato sul tema e sulla figura di Lombardini, un grande personaggio della lotta al nazifascismo. Lombardini aveva molte, troppe caratteristiche che il fascismo aveva in odio, concentrate nella stessa persona: insegnante aperto a nuove modalità di comunicazione, libertario, mazziniano, metodista, omosessuale, partigiano.
Il 25 aprile è l’anniversario della sua morte, avvenuta nel 1945 nel campo di concentramento di Mauthausen.

A parlarne con Daniela Grill è Giulia Severi, coordinatrice del progetto e membro del consiglio di chiesa metodista di Carrara.

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