Roma (NEV/CELI), 27 aprile 2026 – Il vescovo Imad Haddad racconta la Chiesa luterana in Terra Santa: restare, costruire, essere voce profetica per la giustizia e la pace.
Tornare a casa
Ci sono conversioni che non avvengono sulla via di Damasco ma in un cortile di scuola.
Imad Haddad non è nato luterano. È nato a Beit Jala, in una famiglia cattolica segnata dal divorzio dei genitori — un fatto che in Medio Oriente porta con sé un peso sociale e religioso che non si dimentica facilmente.
Da ragazzo si sentiva andare alla deriva, fino a quando il pastore della chiesa luterana locale lo accolse senza giudicarlo, senza chiedergli conto della sua storia familiare. Quella accoglienza gli sembrò un ritorno a casa.
Lui, sua madre e suo fratello divennero membri della Chiesa luterana. A gennaio 2026, Haddad è stato insediato come quinto vescovo della Chiesa Evangelica Luterana in Giordania e Terra Santa (ELCJHL).
Crescere sotto occupazione
La sua infanzia è stata quella di ogni ragazzo palestinese degli anni Ottanta e Novanta…
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