Roma (NEV), 29 maggio 2026 – Ci ha lasciati due giorni fa Mimma Guastoni, tra le voci più autorevoli del panorama musicale italiano.
“Ma tu che musica ascolti?”
Questa è la domanda che Mimma Guastoni ha fatto alla pastora Daniela Di Carlo nel loro primo incontro. Lo ha riferito la stessa Di Carlo in occasione del funerale svoltosi questa mattina a Milano, in un affollato tempio valdese: quasi 250 persone presenti, tra parenti, amici, conoscenti, persone della musica milanese e della società civile, valdesi e membri delle chiese evangeliche della città.
“Ma tu che musica ascolti?”, c’è in questa domanda di Mimma tutta la centralità che la musica ha avuto nella sua vita personale e professionale. Come è stato detto in una testimonianza nel corso del funerale. Mimma ha conosciuto nella sua vita due linguaggi: quello della musica e quello della cultura protestante che si esprimeva soprattutto nel comportamento, nel suo approccio al mondo, nel suo modo di affrontare il lavoro e anche gli altri aspetti meno noti del suo impegno nel sociale. Pochi sanno che qualche anno fa “promosse e si impegnò in un’attività della Chiesa Valdese di Milano di doposcuola nelle scuole elementari pubbliche per bambini e bambine in difficoltà – ricorda Samuele Bernardini (Claudiana – Centro culturale protestante di Milano), presente al funerale e amico di Guastoni e sentito dall’Agenzia stampa Nev -. Oppure non tutti ricordano che nel 2006 si candidò nelle elezioni comunali per l’elezione del Sindaco e del Consiglio Comunale di Milano. Non fu eletta, ma lo fece perché voleva fare qualcosa di utile per la sua città. Faceva anche parte del Consiglio direttivo della Casa della Cultura di via Borgogna, fondata nel 1946 da Antonio Banfi e da un gruppo di intellettuali antifascisti. E poi l’impegno nella chiesa, come membro del concistoro e deputata al Sinodo.
Oggi perdiamo una tipica rappresentante di quella generazione che si è saputa impegnare con la stessa competenza e passione nella professione e nella chiesa, tenendo insieme due vocazioni che sentiva entrambe forti e profonde”.
Tra i partecipanti anche Daniele Defilippis (giovane musicista e Coordinatore artistico dell’Associazione “musica al tempio”): “Una presenza forte, appassionata, instancabile e infaticabile. Guastoni – ha detto Defilippis – ha vissuto la musica come qualcosa di necessario, da custodire e condividere, sostenendo artisti, giovani e amici con una generosità rara. Dietro tante cose belle vissute in questi anni c’era spesso, silenziosamente, il suo lavoro e il suo amore grande. Per chi ha avuto la fortuna di starle accanto resteranno la sua energia, le telefonate quotidiane, la sua determinazione e il modo speciale che aveva di prendersi cura delle relazioni. Resta soprattutto una profonda gratitudine per il privilegio di aver condiviso con lei un tratto di strada”.
Giampiero Comolli, giornalista e scrittore, ha rilevato: “Mimma ha saputo congiungere musica ed evangelo in modo prodigioso. Ci ha fatto sentire che c’è una musica celeste nell’evangelo e che nella musica ci può essere una carica liberatoria e celestiale, fatta della stessa sostanza dell’Evangelo. Non solo. Ha portato avanti questa sua missione per tutta la vita con un sorriso radioso, un entusiasmo travolgente e una energia vitale, da nutrire tutte e tutti noi senza pretendere nulla in cambio, se non la partecipazione al cammino evangelico e musicale che con gioia ci indicava”.
«Con la scomparsa a 86 anni di Mimma Guastoni, Milano e il mondo della musica perdono una delle figure più autorevoli, appassionate e lungimiranti della vita culturale italiana. Per oltre mezzo secolo il suo nome è stato legato alla promozione della musica, alla valorizzazione dei compositori contemporanei e alla difesa del ruolo della cultura come bene pubblico, accessibile e necessario. La parte più significativa della sua carriera si è svolta alla storica Casa Ricordi, dove entrò giovanissima e rimase per oltre trent’anni, fino a diventare prima direttore generale e poi amministratore delegato», così ha scritto ieri Il Giornale delle Musica nell’articolo curato da Stefano Nardelli, dove è possibile leggere la sua carriera professionale.
Carolina Sandra Guastoni, per tutti Mimma, ci ha lasciati a 86 anni due giorni fa nella sua Milano, la stessa città che lo scorso dicembre l’aveva onorata dell’Ambrogio d’oro con questa motivazione: «Si dedica alla promozione della cultura musicale, in particolare quella colta e contemporanea. Alla guida dell’Associazione Musica al Tempio consolida una realtà d’eccellenza, punto di riferimento milanese e nazionale per qualità artistica e impegno nella formazione dei giovani talenti. Le collaborazioni con grandi compositori del Novecento – tra cui Luciano Berio e Luigi Nono – e il ruolo in istituzioni di prestigio, quali Teatri per Milano, Milano Musica, Fondazione Paolo Grassi e Archivio Luigi Nono, testimoniano un costante servizio alla città. Attiva nel sociale, coordina progetti di sostegno scolastico per alunni e alunne di origine straniera, utilizzando la musica come strumento di integrazione e crescita. La sua carriera unisce competenza artistica, sensibilità sociale e impegno civico, contribuendo in modo significativo allo sviluppo culturale di Milano».
Guastoni era evangelica, tempo fa aveva inviato un messaggio all’Agenzia stampa Nev in occasione della scomparsa del teologo valdese Paolo Ricca: «Mi stringo forte forte a te carissimo Paolo, cerco di riprendere ogni parola delle tante spese insieme. Grazie e ancora grazie non solo della tua grande intelligenza e capacità di riflessione ma anche della tua bella disponibilità verso tutti gli esseri umani. Resterai con me per sempre».
Ultimamente Guastoni era stata promotrice e curatrice di alcuni incontri culturali dal titolo: “Indagine sulla musica”, un ciclo di sei conferenze per indagare i rapporti tra la musica classica e contemporanea e vari aspetti della cultura e della società: qui potete seguire l’incontro Musica e cinema con Fabio Vacchi, (compositore) e Paolo Mereghetti, (storico e critico cinematografico).
Qui, invece, la presentazione del libro di Enzo Fiano «Charleston. Storia di una grande famiglia travolta dalla Shoah» (Guerini e Associati) su Radio Radicale.
Un abbraccio da parte di tutta la redazione e della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (Fcei) alla famiglia.


























