
Roma (NEV/methodist.org.uk), 8 giugno 2026 – La Chiesa Metodista di Gran Bretagna, l’Iglesia Metodista de Colombia (Chiesa Metodista della Colombia), la Chiesa Metodista in Irlanda, Epworth Investment Management Ltd e il Centro Ecumenico per la Comunicazione in America Latina (CEPALC) hanno presentato una denuncia ai sensi delle linee guida dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) sulla condotta responsabile d’impresa.
La denuncia, presentata il 5 giugno presso il Punto di contatto nazionale del Regno Unito, riguarda HSBC Holdings plc e i suoi rapporti finanziari con Glencore, società che gestisce la miniera di carbone Cerrejón, nella regione di La Guajira, in Colombia.
Il meccanismo di reclamo dell’OCSE offre una procedura internazionale non giudiziaria, attraverso la quale organizzazioni e comunità possono sollevare preoccupazioni in merito alla condotta aziendale responsabile di imprese multinazionali e istituzioni finanziarie.
L’attività mineraria di Cerrejón è da anni oggetto di preoccupazioni e critiche per il degrado ambientale, gli impatti sull’accesso all’acqua, lo sfollamento delle comunità e le conseguenze sulla salute delle popolazioni locali e indigene.
I firmatari chiedono di verificare la conformità dei rapporti finanziari, sottolineando il ruolo delle istituzioni finanziarie nel garantire il rispetto dei diritti umani, degli standard ambientali e degli impegni climatici.
Il Consiglio ecumenico delle chiese (CEC) sostiene la presentazione della denuncia nell’ambito dell’iniziativa “Hope for Children through Climate Justice”, che fornisce alle Chiese strumenti per interagire con i meccanismi legali e di responsabilità nei casi in cui i diritti dei bambini siano compromessi dalle azioni delle istituzioni finanziarie, in particolare attraverso investimenti nell’espansione dei combustibili fossili.
Il segretario generale del CEC, il pastore Jerry Pillay, ha dichiarato: “Le comunità religiose hanno una responsabilità morale nel promuovere la giustizia climatica, la dignità umana e una gestione responsabile del Creato. Questa iniziativa riflette la crescente preoccupazione tra le Chiese e le comunità di tutto il mondo riguardo al ruolo che i sistemi finanziari svolgono nel plasmare il futuro delle persone e del pianeta”.
Il CEC ha sottolineato che l’iniziativa non è intesa come una campagna contro una singola istituzione finanziaria, ma come parte di un più ampio appello alla finanza responsabile e alla maggiore trasparenza nel contesto della crisi climatica.
“La questione va oltre una singola azienda o una singola banca”, ha affermato Pillay. “Le comunità colpite dalle industrie estrattive meritano di essere ascoltate e le istituzioni finanziarie dovrebbero allineare le proprie pratiche di finanziamento ai loro impegni climatici e in materia di diritti umani”.



























