Roma (NEV), 12 giugno 2026 – La Rassegna stampa NEV – Notizie evangeliche, ecumeniche, inter-fedi. Per segnalazioni scrivi a nev@fcei.it
Bedford-Strohm (CEC): solidarietà a Betlemme e dieci tesi per un uso responsabile dell’IA
Nel corso della riunione dell’8 giugno del Comitato esecutivo del Consiglio ecumenico delle Chiese (CEC), il moderatore del Comitato centrale, il vescovo Heinrich Bedford-Strohm, ha espresso rammarico per l’impossibilità di tenere l’incontro previsto a Betlemme, a causa della recente escalation di violenza, riaffermando la solidarietà del CEC al popolo palestinese. Ha inoltre ribadito l’impegno ecumenico contro ogni abuso della religione cristiana. Il discorso si è concluso con dieci tesi sull’intelligenza artificiale: l’IA, ha sottolineato, non va né demonizzata né sostenuta in modo acritico. È necessario un approccio responsabile, con la partecipazione delle Chiese e delle comunità religiose al processo di regolamentazione, offrendo un contributo di orientamento morale.
Intanto, la Conferenza delle chiese europee (KEK) ha contribuito al seminario di dialogo della Commissione Europea sull’articolo 17 “L’impatto etico e sociale dell’intelligenza artificiale” tenutosi a Bruxelles. Si è parlato di istruzione, democrazia, diritti fondamentali, uguaglianza, disinformazione, garanzie etiche e attuazione della Legge UE per un’IA affidabile e responsabile. A Roma, invece, la European Christian Internet Conference.
CEC contributes to EU dialogue on ethical and social impact of artificial intelligence | CEC Europe
Il lato oscuro dei mondiali di calcio
Calcio d’inizio dei Mondiali FIFA 2026, ma le ombre sono tante. Nello speciale Confronti Extra 12/2026, dal titolo eloquente: “Calcio. Il lato oscuro dei Mondiali”, si ricorda come i grandi eventi calcistici siano stati spesso segnati da controversie legate ai diritti umani, dai cantieri del Qatar alle favelas brasiliane, fino alle restrizioni delle libertà civili nei Paesi ospitanti. Alta attenzione anche al Messico, uno dei Paesi organizzatori del torneo insieme a Stati Uniti e Canada, dove la crisi dei desaparecidos continua a sollevare preoccupazioni e richieste di verità e giustizia. Un invito a guardare oltre il campo da gioco e a riflettere su implicazioni sociali, politiche e umanitarie dei Mondiali di calcio. Intanto, l’UNHCR, l’Agenzia ONU per i rifugiati, ha annunciato la squadra simbolica composta da calciatrici e calciatori provenienti da tutto il mondo che hanno vissuto esperienze di rifugio o sfollamento forzato. La “Game Changing Team”, si legge su Riforma, «incarna la speranza, il coraggio, la resilienza e il potere di ciò che è possibile realizzare quando giovani in fuga da guerre e persecuzioni trovano sicurezza, opportunità e accoglienza».
Mondiali di calcio, diritti umani “fuori gioco” – Confronti
Messico. L’ombra dei desaparecidos sui Mondiali 2026 – Confronti
Mondiali di calcio. La squadra di (ex) rifugiati – Riforma.it
Pentecostali contro il trumpismo
La rete internazionale Pentecostals & Charismatics for Peace & Justice (PCPJ – pentecostali e carismatici per la pace e la giustizia) ha promosso la dichiarazione “Pentecostali contro il trumpismo”. Nel testo i firmatari affermano di non poter sostenere Donald Trump e il movimento MAGA perché ritengono alcune posizioni incompatibili con i valori evangelici. La dichiarazione denuncia in particolare la retorica ostile e la demonizzazione delle persone migranti, la mancanza di rispetto, lo sminuimento e gli abusi criminali sulle donne e la minaccia alla democrazia. Il documento è corredato da articoli e fonti su affermazioni e casi emblematici della politica e del comportamento di Trump. “Levitico 19:33-34 afferma chiaramente che dovremmo amare gli immigrati come noi stessi e trattarli come nativi”, si legge sul sito. La preoccupazione per le tendenze autoritarie attribuite al trumpismo e per i rischi che esse rappresenterebbero per la democrazia è accompagnata da affermazioni di fede: “La nostra lealtà primaria è a Gesù Cristo, non a un partito politico”, dichiarano i promotori, ribadendo l’impegno pentecostale per la dignità di ogni persona, la nonviolenza e la giustizia sociale.
Pentecostali contro il trumpismo | PCPJ
Un progetto di ricerca mette in luce distorsioni di genere nei testi del Nuovo Testamento.
Nell’ambito del progetto «GenderVarianten digital», un team interdisciplinare di teologi e informatici ha sviluppato il «TextVariant-Explorer», strumento che consente di confrontare tutti i manoscritti greci del Nuovo Testamento. L’applicazione permette di individuare casi in cui donne e uomini, in alcune trascrizioni, sono stati omessi, aggiunti, subordinati o modificati. Tra gli esempi, la trasformazione dell’apostola Giunia nell’apostolo Giunio nel corso della tradizione testuale. L’analisi evidenzia la tendenza a mutare nomi femminili in maschili, ma non viceversa, ha spiegato Zacharias Frey-Shoukry, studioso del Nuovo Testamento. Una mostra sul progetto è visitabile dal 28 maggio al 18 ottobre 2026 al Bibelhaus ErlebnisMuseum di Francoforte sul Meno.
Il truck di SpritzAut approda da Formia all’ONU
Giovani baristi e bariste di SpritzAut sono volati e volate a New York per la Conferenza annuale degli Stati parte della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, svoltasi dal 9 all’11 giugno e inaugurata dall’intervento di Alessandra Locatelli, Ministra per le Disabilità. Nato da Liberautismo Aps di Latina, SpritzAut è un progetto di vita indipendente e sensibilizzazione che offre risposte concrete a ragazze e ragazzi autistici tramite attività di somministrazione. L’iniziativa, che prevede tramite food-truck un setting di lavoro stabile, è stata realizzata grazie ai fondi dell’Otto per mille della Chiesa valdese – Unione delle chiese metodiste e valdesi. Come riportato sul sito ufficiale di Liberautismo APS, il mezzo è «attrezzato con tutti i confort, consente spostamenti sul territorio e offre una postazione di lavoro comoda e al riparo. Permette ai giovani coinvolti di “portare sé stessi nel mondo”, di essere visti nella loro capacità di contribuire, e non soltanto nei loro bisogni».
Arsenal, tra “Bible Brothers” e sala multireligiosa
Vengono soprannominati i “Bible Brothers” e raccontano apertamente il ruolo centrale della fede cristiana nella loro vita personale e sportiva. Si tratta di alcuni calciatori dell’Arsenal, storica squadra di Londra attualmente prima in classifica nella Premier League inglese. Prima delle partite, si riuniscono per pregare, leggere e discutere passi della Bibbia. A raccontarlo al New York Times è stato l’esterno inglese Noni Madueke. Secondo il giocatore, questi momenti non sono solo di preghiera, ma anche di sostegno reciproco tra compagni di squadra, attraverso la condivisione di esperienze e riflessioni sulle Scritture.
Nel marzo 2024, all’Emirates Stadium — lo stadio dell’Arsenal Football Club — era stata inaugurata una sala multireligiosa voluta dal centrocampista musulmano Mohamed Elneny in occasione del Ramadan, il mese sacro dell’Islam. Elneny, per l’occasione, aveva dichiarato: “Questo spazio cambierà la vita dei futuri giocatori dell’Arsenal”. Che si tratti di calciatori cristiani o musulmani, il club londinese promuove un ambiente fondato sul rispetto reciproco e sulla libertà religiosa. Un esempio di convivenza e spirito di squadra che va oltre il calcio.





























