Roma (NEV), 25 giugno 2026 – Sulla pagina YouTube di Radio Beckwith, Francesco Piperis conduce la conversazione con Marta Bernardini, coordinatrice del progetto rifugiati e migranti della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI) “Mediterranean Hope” e con Luca Rondi, di Altreconomia e autore di Frontiera Albania. Argomento: il Patto Europeo sulla migrazione e l’asilo del 12 giugno e il Regolamento europeo rimpatri del 17 giugno.
Si parla di disumanizzazione ed esternalizzazione di frontiere e provvedimenti contro le persone migranti, di fortezza Europa, di razzismo e rimpatri, di migrazioni percepite come minacce.
Siamo di fronte a una “erosione dei diritti” e a una “erosione dei nostri principi democratici” afferma Bernardini, che indica anche come sempre più spesso la persona migrante rischia di essere raccontata come “nemico esterno, percepito come minaccioso”. Il vero rischio di violenza è dato, invece, da quello che Bernardini definisce “impoverimento dei diritti civili”. Peraltro, prosegue, “armare i confini costa di più che creare vie legali di accesso; è anche una questione economica”, oltre che umanitaria. Un approccio pragmatico, quello della coordinatrice di “Mediterranean Hope”, che chiosa: “un domani il nemico potremmo essere noi. Nessuno è immune”.
Fa eco Luca Rondi, che sottolinea la questione CPR con queste parole: “pochi sanno cosa sono davvero questi luoghi e quali sono gli eventi critici, suicidi, atti di autolesionismo che vi si contano. Sono modelli di sofferenza e tensione, dove si finisce senza aver commesso reati. Ci abbiamo messo un anno a ottenere dati concreti: se persone lì detenute da innocenti dicono ‘piuttosto che il CPR è meglio il carcere’, possiamo immaginare come sia la situazione. Bisogna vedere la realtà oltre la propaganda. Di CPR non abbiamo bisogno”.
Qui la puntata integrale:
Patto europeo su migrazione e asilo, rimpatri: sulla pelle dei migranti
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