«Proteggere le persone più che i confini»

Torsten Moritz, immagine tratta da https://www.evangelisch.de/personen/torsten-moritz

Roma (NEV/Riforma), 30 giugno 2026 – Torsten Moritz è segretario generale della Commissione delle chiese per i migranti in Europa (CCME). In questa intervista realizzata dall’ufficio comunicazione del Consiglio ecumenico delle chiese (CEC) ha riflettuto sull’importanza che le chiese conoscano il Patto UE su migrazione e asilo e su come le chiese in tutta Europa e oltre possano rimanere una voce ferma di coscienza.

Nella prossima assemblea della Commissione delle Chiese per i migranti in Europa, ci si concentrerà sulle esperienze dei membri con il Patto UE su migrazione e asilo. Quali sono le speranze riguardo ai risultati di queste discussioni?

Può descrivere la profonda preoccupazione che circonda il patto sulla migrazione, proprio nel 75° anniversario della Convenzione sui rifugiati del 1951?

Vorrebbe dire qualcosa in merito al recente corso di formazione sull’attivismo che la Commissione delle  Chiese per i Migranti in Europa ha organizzato a Bruxelles?

Cosa possono fare le chiese in tutta Europa e nel resto del mondo per rimanere una voce di coscienza salda su questo tema?

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