Roma (NEV), 1° luglio 2026 – Ha preso il via ieri la nona Conferenza annuale della European Academy of Religion (EuARe 2026), dedicata al tema “Religion and (In)Equalities”. Fino al 3 luglio gli spazi della Luiss Guido Carli ospitano studiosi/e, ricercatori, ricercatrici e rappresentanti di istituzioni accademiche e religiose provenienti da numerosi Paesi, chiamati a confrontarsi sul ruolo delle religioni nelle disuguaglianze sociali, culturali e politiche del mondo contemporaneo.
Tra i contributi italiani nel fitto programma (oltre 1000 pagine e oltre 1000 autori e autrici) alcuni interventi riconducibili all’ambito protestante. Nel panel dedicato all’iniziativa editoriale internazionale Giappichelli–Routledge Editorial Series/Religion, Law and Economics in the Mediterranean Space ci sarà Ilaria Valenzi. In programma anche l’intervento di Alessia Passarelli sul tema delle teologie protestanti del pluralismo e della negoziazione delle (dis)uguaglianze tra individuo e collettività (Protestant Theologies of Pluralism: Negotiating (In)Equality Between the Individual and the Collective). Ancora, quello di Debora Spini (New York University Florence), dedicato al ruolo di una chiesa di minoranza in una democrazia in trasformazione (A Minority Church in a Transforming Democracy). E poi, la relazione di Daniela Lucia Rapisarda (VID Specialized University, Norvegia), incentrata su marginalità, vulnerabilità e riconfigurazioni teologiche del confine mediterraneo (Marginality, Vulnerability, and Theological Reconfigurations of the Mediterranean Border).
L’avvio ieri con una cerimonia inaugurale
La cerimonia inaugurale ha dato ufficialmente il via, ieri, ai quattro giorni di lavori con i saluti istituzionali del rettore della Luiss, Paolo Boccardelli, che ha ricordato il conferimento della Medaglia del Presidente della Repubblica Italiana alla Luiss e alla European Academy of Religion, riconoscendone il valore scientifico e culturale per il dialogo che promuove tra discipline, tradizioni e Paesi diversi. Nel corso dell’inaugurazione, i relatori hanno sottolineato, da prospettive differenti, l’importanza di riflettere oggi sul fenomeno religioso in un contesto geopolitico fragile e in rapida trasformazione, nel quale la religione continua a incidere sulla vita pubblica, sulle identità collettive e sulle prospettive delle società. Si è parlato di crisi dei valori fondanti delle democrazie, di etica e condivisione, di pluralismo religioso come risorsa per l’inclusione sociale e lo sviluppo umano. Inoltre, del rapporto tra religioni, dialogo e cooperazione civica: la religione, infatti, se non strumentalizzata, può rappresentare uno spazio privilegiato di dialogo e comprensione reciproca tra persone di culture e visioni differenti.
Religioni e poesia
La conferenza prosegue con un ricco programma di panel, seminari e sessioni parallele, mentre negli spazi della Luiss sono presenti anche editori ed espositori che accompagnano l’evento con pubblicazioni e iniziative dedicate agli studi religiosi. Tra gli appuntamenti in programma oggi figura il panel “Religion and (In)Equalities in Italian Literature: Theology, Narrative and Identity”, coordinato da Lucia Battistel. Un incontro originale, che esplora il rapporto tra religione, identità e letteratura italiana, con un focus sulla poesia contemporanea femminile e sul modo in cui autrici come Cristina Campo, Giovanna Fozzer, Chandra Livia Candiani e Antonella Anedda elaborano nei loro versi temi teologici e spirituali.

























