• Home
  • Protestantesimo
    • 500 anni Riforma
    • Assise FCEI 2018
  • Ecumenismo e Dialogo
  • Chiese e Società
    • Cultura
    • Etica e Bioetica
    • Giustizia Pace Ambiente
    • Laicità e Diritti
    • Migrazioni
  • Mondo
  • Approfondimenti
    • Opinioni
      • Editoriali
      • Interviste
    • Documenti
      • Ecumenismo e Dialogo
      • Migrazioni
      • Ambiente
      • Giustizia e Pace
      • Etica e Bioetica
    • Schede
      • Fcei
      • Storia
      • Chiese
      • Ecumenismo e Dialogo
      • Migrazioni
      • Diritti
      • Who’s who
    • Libri
  • Mediterranean Hope
    • Corridoi Umanitari
    • Lo Sguardo dalle Frontiere
    • Collegati al sito MH
Cerca
19 Agosto 2026
  • CHI SIAMO
  • COMUNICATI STAMPA
  • NEWS FROM ITALY
  • CONTATTI
Registrati
Benvenuto! Accedi al tuo account
Hai dimenticato la password? Ottenere aiuto
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.
Nev
  • Home
  • Protestantesimo
    • Tutto500 anni RiformaAssise FCEI 2018
      Protestantesimo

      Chiese e volontariato: un legame antico, una sfida contemporanea

      Cultura

      Miteinander/Insieme tra identità e futuro

      Protestantesimo

      Consultazione metodista 2026: relazioni internazionali, ricerca storica e prospettive

      Protestantesimo

      Germania. Pastori con contratto privato dal 2029

  • Ecumenismo e Dialogo
    • Ecumenismo e dialogo

      Emuna. Imparare la fiducia nel tempo delle differenze

      Ecumenismo e dialogo

      SAE. Una sessione ricca di diversità che guarda al futuro

      Chiese e Società

      SAE, prosegue il confronto ecumenico sulle Chiese nella secolarizzazione

      Ecumenismo e dialogo

      A Camaldoli la 62ª Sessione del SAE: focus sulla secolarizzazione

      Ecumenismo e dialogo

      Religione e dis(uguaglianze). A Roma #EuARe2026

  • Chiese e Società
    • TuttoCulturaEtica e BioeticaGiustizia Pace AmbienteLaicità e DirittiMigrazioni
      Chiese e Società

      Il Nobel per la pace ai bambini del mondo, partendo da…

      Chiese e Società

      Intelligenza artificiale: un punto di svolta critico 

      Cultura

      Un libro per incontrarsi

      Chiese e Società

      Giustizia di genere sul palco: che cosa può cambiare il teatro

  • Mondo
    • Migrazioni

      Convenzione rifugiati: ancora di salvezza per milioni di persone

      Mondo

      Venezuela, la risposta umanitaria dell’Esercito della Salvezza

      Mondo

      Venezuela: dalle chiese aiuti concreti dopo il terremoto

      Mondo

      Terremoto in Venezuela, le chiese in campo

      Mondo

      20 anni a fianco dello Zimbabwe

  • Approfondimenti
    • Opinioni
      • Editoriali
      • Interviste
    • Documenti
      • Ecumenismo e Dialogo
      • Migrazioni
      • Ambiente
      • Giustizia e Pace
      • Etica e Bioetica
    • Schede
      • Fcei
      • Storia
      • Chiese
      • Ecumenismo e Dialogo
      • Migrazioni
      • Diritti
      • Who’s who
    • Libri
  • Mediterranean Hope
    • TuttoCorridoi UmanitariLo Sguardo dalle Frontiere
      Mediterranean Hope

      Fuori dal Ghetto Rosarno Filmfestival. Online il bando della 5^ edizione

      Mediterranean Hope

      Il resoconto della recente missione di Medical Hope in Libano

      Lo Sguardo dalle Frontiere

      Da Bergamo a Scicli pt.3

      Mediterranean Hope

      Dambe So si allarga. Raddoppiano i posti all’ostello sociale in Piemonte

    • Collegati al sito MH
Home Ecumenismo e dialogo A Camaldoli la 62ª Sessione del SAE: focus sulla secolarizzazione
  • Ecumenismo e dialogo

A Camaldoli la 62ª Sessione del SAE: focus sulla secolarizzazione

Di
Agenzia NEV
-
28 Luglio 2026
Facebook
Twitter
Pinterest
WhatsApp
    Foto di Laura Caffagnini

    Roma (NEV), 28 luglio 2026 – È iniziata domenica 26 luglio, presso la foresteria del Monastero di Camaldoli, la 62ª Sessione di formazione ecumenica del SAE (Segretariato attività ecumeniche – aps) sul tema “Chiese nella secolarizzazione: una prospettiva ecumenica. Tu sei veramente un Dio misterioso (Is 45,15)”.

    Fino al 1° agosto donne e uomini, teologi/e, pastori/e, laiche e laici di diverse confessioni cristiane ed esponenti del mondo ebraico e islamico rifletteranno e si confronteranno su presente e futuro della fede in un mondo che cambia. La sessione si articolerà in plenarie, laboratori, liturgie, meditazioni e momenti conviviali.

    L’apertura e i saluti istituzionali 
    Foto di Laura Caffagnini

    La prima giornata è iniziata con la preghiera ecumenica preparata dal gruppo misto liturgico che ha aperto sulla speranza evocata dal profeta Abacuc e nella lode del salmo 98. È seguito il saluto di dom Matteo Ferrari, priore di Camaldoli e priore generale della congregazione camaldolese dell’ordine di San Benedetto.

    Ha introdotto i lavori il teologo Simone Morandini, presidente del Sae, ringraziando tutte e tutti che hanno collaborato all’organizzazione dell’evento e alla Tavola valdese e alla Conferenza episcopale italiana che con i loro contributi sostengono le sessioni del Sae.

    «Ci incontriamo in un tempo che è di guerra, di guerra che coinvolge tra l’altro le religioni e le chiese in forme che non vorremmo vedere – ha detto Morandini -, tempo di fondamentalismi che devastano il Vangelo con ermeneutiche inaccettabili e favoriscono lacerazioni entro le chiese. Un tempo che è però anche, grazie a Dio, un tempo di dialogo». Ricordando la sesta Conferenza mondiale di Fede e Costituzione, il rinnovo della Charta Oecumenica, il Simposio di Bari e il Patto tra le religioni di Roma, Morandini ha infatti sottolineato quanto in essi sia riscontrabile una resistenza contro culturale, un modo di dire pace in tempi difficili.

    Morandini ha inoltre colto l’occasione per ricordare che quest’anno 2026 ricorrono i sessant’anni della fondazione ufficiale del Sae, due anni dopo la prima sessione, che si tenne alla Mendola nel 1964.

    Avviando la riflessione sul tema, Morandini ha evidenziato il passaggio dall’era della cristianità all’attuale epoca di secolarizzazione. Ha definito questo tempo una condizione complessa e ambivalente: da un lato Dio è “socialmente percepito come realtà privata”, dall’altro coesiste come un “Dio dai molti volti in un mercato delle religioni globale”. Questa transizione è vissuta da alcuni come una stagione liberante, ma rischia anche di vedere l’idea di Dio strumentalizzata per sostenere guerre.

    Foto di Laura Caffagnini
    Secolarizzazione e secolarismo: l’analisi di Debora Spini 

    All’introduzione alla sessione di Morandini, ci si è addentrati sul tema con le definizioni sociologiche dei processi di secolarizzazione e del secolarismo, un progetto politico che vuole la separazione tra sfera politica e religiosa, guidati dalle riflessioni, in collegamento video, della filosofa Debora Spini. 

    Spini è partita dal concetto del padre della sociologia moderna, Max Weber, secondo cui la secolarizzazione indicava il processo attraverso cui lo stato avocava a sé i beni della Chiesa cattolica. Il filosofo preferiva usare la parola disincanto, che è l’effetto della modernità: il mondo non è più magico, sono la scienza e la tecnologia gli strumenti che spiegano il mondo. Ha poi proseguito citando Peter Berger, uno dei sociologi che hanno sviluppato la teoria della secolarizzazione e che inizialmente la riteneva un destino necessario che portava a una scomparsa progressiva della religione nella sfera pubblica. Ha continuato poi con il filosofo canadese Charles Taylor, per cui la secolarizzazione non portava a un arretramento della religiosità, ma a una trasformazione dell’essere religiosi. Il fatto che oggi ci rivolgiamo alla scienza non vuol dire che non si possa essere religiosi: si è religiosi in maniera diversa. 

    Passando poi alla definizione di secolarismo, Spini ha precisato come faccia altrettanto riferimento a diversi modelli. In tal senso gli esempi posti sono quello della Francia, con un’espulsione della religione dalla sfera pubblica, e quello degli Stati Uniti, dove la separazione è tra lo Stato e le Chiese, non tra la società e le chiese. Nella tradizione costituzionale Usa nessuna chiesa aveva privilegio rispetto alle altre. Oggi il modello è in crisi perché il muro di separazione sta cadendo e c’è una forte connessione tra il governo e una certa visione religiosa.

    Spini ha poi concluso sottolineando le grandi sfide odierne in termini di pluralismo religioso: come costruire società democratiche accoglienti e continuare a garantire alcune conquiste comuni di base? Fino a dove si deve spingere il pluralismo religioso per salvaguardare diritti e doveri universali?

    Il dono della secolarizzazione: l’intervento di Luigi Berzano
    Foto di Laura Caffagnini

    Il secondo relatore della mattinata è stato Luigi Berzano, professore emerito di Sociologia all’Università di Torino e parroco in provincia di Asti. Riflettendo sul tema della secolarizzazione e “oltre”, Berzano ha rilevato i due limiti maggiori della teoria: la previsione di un’eclissi del sacro che non è avvenuta, e il non avere visto i suoi effetti positivi.

    Il professore si è poi soffermato sull’“oltre”, ossia su cosa accada oggi a chi segue Gesù all’interno delle società secolari. In questa “quarta secolarizzazione” – quella legata agli stili di vita – Berzano ha esplorato questo concetto in quattro contesti tipici: la diaspora, la disseminazione, la pluralizzazione spirituale e la risignificazione dei simboli.

    Foto di Laura Caffagnini

    In conclusione, Berzano ha richiamato Max Weber per metterne in luce gli aspetti positivi, affermando con convinzione che tale processo «non ha svuotato la religione nella sua esperienza, storia e conoscenza, ma ne ha trasformato le relazioni con la diversità del mondo secolare nel quale viviamo, generando disponibilità spirituali».

    È seguito infine un ricco dibattito che ha permesso al relatore di rispondere alle tante domande e di ampliare il dialogo sulle dinamiche odierne, dalla liturgia, al trans-teismo, al tradizionalismo, all’intelligenza artificiale, alla formazione dei giovani.


    Leggi i comunicati integrali sul sito del SAE: Iniziata a Camaldoli la LXII Sessione di formazione ecumenica del SAE

    Secolarizzazione: nemica o amica delle religioni?

    Il dono della secolarizzazione

    • TAGS
    • charles taylor
    • Debora Spini
    • luigi berzano
    • matteo ferrari
    • max weber
    • peter berger
    • SAE
    • secolarizzazione
    • Segretariato attività ecumeniche
    Facebook
    Twitter
    Pinterest
    WhatsApp
      Articolo precedenteNatalie Abudayyeh: processo rinviato a settembre
      Articolo successivoDisarmo, via di pace: la giustizia senza armi
      Agenzia NEV
      http://www.nev.it
      Agenzia Stampa della Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia

      ARTICOLI CORRELATIALTRI DI AUTORE

      Ecumenismo e dialogo

      Emuna. Imparare la fiducia nel tempo delle differenze

      Ecumenismo e dialogo

      SAE. Una sessione ricca di diversità che guarda al futuro

      Chiese e Società

      SAE, prosegue il confronto ecumenico sulle Chiese nella secolarizzazione

      Ecumenismo e dialogo

      Religione e dis(uguaglianze). A Roma #EuARe2026

      Ecumenismo e dialogo

      Firmato il Patto delle religioni. La via italiana del dialogo interreligioso

      Ecumenismo e dialogo

      Patto inter-fedi. Garrone: insieme per bene comune, pace, giustizia e ambiente

      Seguici su Facebook

      NEV - notizie evangeliche
      Servizio stampa della Federazione delle chiese evangeliche in Italia via Firenze 38, I-00184 Roma
      tel. (+39) 06 4825 120 - (+39) 06 483 768
      fax. (+39) 06 4828 728
      Contattaci: nev@fcei.it
      • CHI SIAMO
      • COMUNICATI STAMPA
      • NEWS FROM ITALY
      • CONTATTI
      ©

      2025 Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia - P.IVA 01030141004
      Note Legali - Credits

      Per offrire una migliore esperienza di navigazione questo sito utilizza cookies tecnici e analitici di terza parte. Continuando la navigazione acconsenti all’uso dei cookies.OkPrivacy Policy