Da Bergamo a Scicli per i migranti: il racconto di Previtali

Roma (NEV), 30 luglio 2026 – «Questa esperienza mi ha dato la possibilità di conoscere i migranti, in questo caso rifugiati e richiedenti asilo, scoprendo cosa vuol dire fuggire da un Paese che si trova in situazioni difficili come la guerra».

Così il bergamasco Francesco Previtali, insegnante all’Istituto Comprensivo “Martiri della Resistenza” di Calcio, ha raccontato a BergamoNews il periodo di volontariato svolto insieme alla moglie Daniela Testa, da ottobre 2025 a luglio 2026, presso la “Casa delle Culture” di Scicli, in Sicilia.

Il servizio si è svolto nell’ambito del progetto Mediterranean Hope della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI), che offre assistenza alle persone migranti. «Al mattino insegnavamo italiano agli ospiti della struttura e a un gruppo di donne tunisine, mentre nel pomeriggio prestavamo servizio come educatori in un doposcuola per i ragazzini del quartiere, abitato da varie etnie», ha raccontato Previtali. «Di mese in mese ci siamo resi conto di essere entrati a far parte di una comunità interculturale costituita da italiani e persone originarie del Centro e Nord Africa e dal Medio Oriente. Questa è stata la parte più importante dell’esperienza: ricostruire un senso di comunità, lontano da Bergamo, con altri individui provenienti da mezzo mondo».

L’intervista completa su BergamoNews