Roma (NEV), 30 luglio 2026 – Le notizie in breve dell’Agenzia stampa NEV – Notizie evangeliche, ecumeniche, inter-fedi. Per segnalazioni scrivi a nev@fcei.it
L’Esercito della Salvezza presenta all’ONU tre rapporti su Haiti, Uganda e Ucraina
L’Esercito della Salvezza ha presentato tre rapporti formali alle Nazioni Unite in vista della 54a sessione della Revisione Periodica Universale (Universal Periodic Review – UPR) di gennaio 2027. L’UPR è il processo ONU con cui gli Stati esaminano reciprocamente il rispetto dei diritti umani. Le organizzazioni della società civile vi contribuiscono fornendo prove indipendenti e garantendo che le esperienze reali delle comunità colpite vengano prese in considerazione durante le discussioni e le raccomandazioni internazionali.
I documenti, basati sull’impegno diretto dell’organizzazione, denunciano gravi violazioni in Haiti, Uganda e Ucraina. Ad Haiti la crisi conta 1.5 milioni di sfollati, con alti rischi per donne e bambini; le comunità subiscono violenza sessuale, sfruttamento minorile e barriere a sanità e istruzione. In Uganda permangono profonde lacune nel contrasto alla tratta di esseri umani. In Ucraina il conflitto ha spinto il 91% degli sfollati in povertà, negando cure agli anziani e costringendo i minori nei rifugi, compromettendone l’apprendimento sicuro e continuativo. L’Esercito della Salvezza chiede alle autorità nazionali e alla comunità internazionale di intraprendere un’azione coordinata per affrontare le preoccupazioni sollevate.
Consiglio ecumenico delle Chiese: per una pace giusta in Ucraina
Dal 14 al 17 luglio una delegazione del Consiglio ecumenico delle Chiese (CEC) ha compiuto una visita di solidarietà in Ucraina, incontrando responsabili ecclesiastici, autorità civili e comunità locali per riaffermare l’impegno a favore di una pace giusta, del sostegno umanitario e del dialogo. La visita è coincisa con il 30° anniversario del Consiglio ucraino delle Chiese e delle organizzazioni religiose (UCCRO), che rappresenta oltre il 90% delle comunità religiose del Paese.
“Il Consiglio ecumenico delle Chiese continuerà a stare risolutamente al fianco delle comunità religiose e del popolo ucraino”, ha dichiarato il segretario generale del CEC, Jerry Pillay, aggiungendo: “Piangiamo i morti, la distruzione, il trauma e la sofferenza causati dalla guerra e preghiamo, speriamo e ci impegniamo per una pace giusta in Ucraina e in tutto il mondo”. Il presidente del Comitato centrale del CEC, Heinrich Bedford-Strohm, ha sottolineato la collaborazione tra Chiese e comunità religiose come una forma di “ecumenismo esistenziale”, capace di offrire conforto e speranza alla popolazione nonostante il perdurare della guerra.
Leggi anche: La raccolta fondi “La speranza riscalda l’Ucraina”, promossa dalla Federazione battista europea (EBF) alla quale ha partecipato anche l’UCEBI (Unione cristiana evangelica battista d’Italia):
https://www.nev.it/nev/2026/07/27/inverno-ucraina-limpegno-battista/
Svizzera, le Chiese contestano la fine dell’esenzione militare per gli ecclesiastici
Dall’inizio di luglio gli ecclesiastici svizzeri non sono più esentati dal servizio militare. La modifica della legge, approvata dal Parlamento nel dicembre 2025, elimina l’esenzione finora prevista per i responsabili religiosi, motivando la decisione con la crescente secolarizzazione della società.
Le Chiese criticano la comunicazione della decisione. Le Chiese cantonali lamentano di non essere state né informate né consultate.
I media svizzeri parlano di una “reazione tardiva delle Chiese”. La consultazione non ha registrato prese di posizione da parte delle principali organizzazioni ecclesiali; solo i Verdi e l’Associazione per una Svizzera senza esercito (GSoA) si sono espressi contro la soppressione dell’esenzione.
La Chiesa evangelica riformata svizzera (EKS), la Conferenza episcopale svizzera, la Chiesa cattolica-cristiana e l’Associazione Freikirchen.ch hanno scritto al Consiglio federale, contestando l’idea che i ministri di culto non siano più indispensabili nelle situazioni straordinarie.
Spagna, gli incendi minacciano il centro evangelico Pinos Reales
Madrid – Oltre all’Italia, alla Francia e al Portogallo, anche la Spagna continua a fare i conti con i gravi incendi boschivi. Oltre 110.000 persone sono state interessate da evacuazioni o restrizioni agli spostamenti. A Madrid e Ávila, però, da mercoledì 29 luglio è iniziato un graduale allentamento delle misure: il ministro dell’Interno Fernando Grande-Marlaska ha annunciato che l’incendio nella Sierra Oeste di Madrid è “tecnicamente stabilizzato”, sulla base delle valutazioni dell’Unità Militare di Emergenza (UME) e delle autorità regionali.
Resta alta, tuttavia, la preoccupazione per l’aumento delle temperature e il vento, che potrebbero favorire nuovi roghi nel fine settimana.
Tra le aree colpite c’è San Martín de Valdeiglesias, vicino a Madrid, dove si trova Pinos Reales, centro evangelico per campi estivi e ritiri. Le fiamme hanno raggiunto la proprietà, danneggiando parte della vegetazione e alcune aree esterne, ma non gli edifici. In un comunicato, i responsabili del centro esprimono gratitudine per “la cura e la grazia di Dio” e ringraziano per le preghiere ricevute. L’accesso all’area resta interdetto e una stima completa dei danni sarà possibile solo al termine dell’emergenza.
La tessitura del creato e il peccato dello scarto
A partire dal 19 luglio 2026, con il divieto previsto dal Regolamento europeo sull’Ecodesign, l’Unione Europea vieta alle grandi aziende tessili la distruzione dei capi invenduti, mirando a ridurre l’impatto ambientale di circa 600 mila tonnellate di rifiuti annuali prodotti nel territorio europeo. Come evidenziato da Il Messaggero Avventista, questa normativa rappresenta una svolta storica che obbliga al riutilizzo, alla donazione o al riciclo e “interroga in modo sottile ma penetrante anche la nostra sensibilità di credenti”.
Tale provvedimento offre un’opportunità di riflessione etica e spirituale, richiamando la responsabilità umana di custodia del Creato. Come si legge nel testo: “Il divieto europeo, che spingerà le aziende a programmare meglio la produzione – investendo magari in previsioni più accurate e, in ultima analisi, a produrre meno -, ci offre l’occasione per un esame di coscienza laico e spirituale. Ci ricorda che ogni risorsa ha una dignità e che la cultura dello scarto va sostituita con una cultura della cura e della solidarietà”.
Texas, un giardino della chiesa accoglie le api contro la fame
Due alveari con circa 22.000 api sono stati installati nel Giving Garden della Ridglea Christian Church di Fort Worth, in Texas, per aumentare la produzione di frutta e verdura destinata alle persone in difficoltà. L’iniziativa, realizzata con il supporto dell’associazione Arkearth, unisce la cura del Creato al contrasto della povertà alimentare, valorizzando il ruolo essenziale degli impollinatori per il futuro della produzione di cibo. Grazie al lavoro di volontari e collaboratori, il raccolto viene donato ogni settimana alla comunità: dalle 1.450 libbre di alimenti distribuite nel 2024 si è passati a 2.500 nel 2025. “Senza le api non saremmo davvero un giardino in grado di produrre nulla”, ha spiegato la responsabile Anissa Garcia. In Texas, dove nell’ultimo anno gli apicoltori hanno perso in media il 67% degli alveari, il progetto richiama anche la necessità di proteggere questi insetti, minacciati dalla perdita di habitat e dall’uso di pesticidi.
In Italia, simile progetto è portato avanti dalla Commissione globalizzazione e ambiente della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (GLAM):
corridoi ecologici per insetti impollinatori
Tè pomeridiano al cimitero
Un insolito tè pomeridiano nel cimitero di Woodhouse, a Sheffield (UK), sta ridefinendo il modo in cui la comunità locale affronta il dolore della perdita. L’iniziativa, giunta alla sua sesta edizione, è organizzata da un gruppo composto dalla Chiesa Metodista, dal centro di aggregazione e dagli impresari funebri locali. Offrendo tè e ascolto, il team sceglie di incontrare le persone, mentre si dedicano alla cura di una tomba, portano fiori o si fermano a ricordare.
Come dichiarato dalla pastora Debora Marschner: “Vogliamo che le persone sappiano che il loro dolore viene visto, che le loro storie contano e che c’è qualcuno disposto ad ascoltare. L’obiettivo non è solo fornire conforto, ma anche aiutare a normalizzare le conversazioni sulla morte, il morire e il lutto. Queste esperienze fanno parte della vita, eppure spesso non vengono espresse. Creare un’opportunità gentile e informale per parlare può aiutare le persone a sentirsi meno isolate e più capaci di condividere i ricordi di coloro che amano”.
Con questo numero, la nostra rassegna settimanale di notizie in breve va in pausa per le vacanze estive. Il servizio riprenderà regolarmente il prossimo 21 agosto.


























