Sai chi era Oskar Brüsewitz?

Oskar Brüsewitz, cinquant’anni dopo: il gesto estremo di un pastore luterano che accusò la dittatura e scosse la DDR.

Roma (NEV/CELI), 18 agosto 2026 – Il 18 agosto 1976, davanti alla Michaeliskirche di Zeitz, Oskar Brüsewitz sistemò sul tetto della sua auto un cartello lungo tre metri.

Il cartello diceva: «La chiesa nella DDR accusa il comunismo per l’oppressione nelle scuole, sui bambini e sui giovani».

Poco dopo, in abito talare, si diede fuoco davanti a diverse centinaia di persone.

Morì quattro giorni più tardi, a quarantasette anni, per le conseguenze delle ustioni.

Oggi ricorrono cinquant’anni da quel giorno. Alla stele davanti alla chiesa di Zeitz la commemorazione comincia, come ogni anno, alle 11.55, e prosegue con un requiem all’interno.

Chi era

Brüsewitz era pastore luterano a Rippicha, nell’attuale Sassonia-Anhalt, responsabile di nove comunità.

Non veniva dagli studi teologici: era nato in una famiglia di contadini e artigiani nel Memelland, aveva fatto il calzolaio, aveva preso il diploma di maestro artigiano prima di entrare nella facoltà teologica a trentacinque anni.

Riempiva la chiesa con iniziative fuori dall’ordinario.

Fece installare sul campanile una croce illuminata, visibile da lontano, in un paese dove lo spazio pubblico apparteneva agli slogan del partito…

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