Roma (NEV), 4 settembre 2026 – Alternativa per la Germania (AfD) si definisce il partito più cristiano del Paese. La prima stesura del suo programma di governo per la Sassonia-Anhalt, circolata in gennaio, chiedeva di sopprimere subito i contributi che il Land versa alle Chiese, di togliere allo Stato la riscossione dell’imposta ecclesiastica e di espellere “al più presto” tutte le persone accolte in asilo ecclesiastico. “L’impensabile è stato messo nero su bianco”, commentò Mathias Bethke, del Katholisches Büro del Land.
Domenica 6 settembre si vota in 41 collegi. Le rilevazioni dell’ultima settimana di agosto danno l’AfD fra il 40 e il 43%, la CDU intorno al 22, Die Linke al 12. Nel 2021 la CDU aveva chiuso al 37,1% e l’AfD al 20,8: sedici punti di distanza. Guida la lista dell’AfD Ulrich Siegmund; il presidente uscente è Sven Schulze (CDU), in carica da gennaio. Nessun altro partito si dice disposto a governare con l’AfD.
Estrema destra accertata dal 2023
Il 7 novembre 2023 l’Ufficio per la protezione della Costituzione della Sassonia-Anhalt ha classificato l’AfD del Land come organizzazione di estrema destra accertata: la sua agitazione politica, si legge nella motivazione, si rivolge contro la garanzia della dignità umana e contro il principio democratico.
A livello federale la stessa classificazione era arrivata nel maggio 2025. Nel febbraio 2026 il Tribunale amministrativo di Colonia ne ha però vietato in via cautelare l’uso pubblico: il sospetto regge, la certezza no. Il merito non è deciso.
Oltre quaranta milioni l’anno
La Sassonia-Anhalt versa ogni anno alle Chiese evangeliche e cattolica più di 40 milioni di euro. Sono contributi fissati per contratto, che compensano la nazionalizzazione dei beni ecclesiastici di oltre due secoli fa e gli espropri della riforma agraria nella Germania orientale. Per il vescovado cattolico di Magdeburgo valgono un quinto del bilancio.
Il programma definitivo, 138 pagine, ha ammorbidito la stesura di gennaio: la somma complessiva resta, ma va ridistribuita fra tutte le comunità cristiane in proporzione ai membri e può essere spesa solo per il personale di culto e la manutenzione degli edifici. “Le grandi Chiese dovrebbero cedere una parte alle piccole”, riassume Hans-Thomas Tillschneider, portavoce del gruppo per la politica religiosa, che avrebbe voluto tagliare tutto e nel partito non l’ha spuntata. Restano la fine della riscossione statale dell’imposta ecclesiastica e il taglio dei 70.000 euro annui all’Accademia evangelica di Wittenberg, accusata di “agitazione politica”.
Sull’asilo ecclesiastico non c’è arretramento. Un governo a guida AfD, si legge, farà espellere nel più breve tempo possibile tutte le persone accolte dalle parrocchie, addossando alle Chiese i costi. La Chiesa evangelica in Germania (EKD) considera quella pratica un modo per ospitare temporaneamente persone a rischio e ottenere il riesame del loro caso.
Il pastore di Quedlinburg
Il conflitto tocca anche il ministero pastorale. Nell’aprile 2024 la Chiesa evangelica della Germania centrale (EKM) ha aperto un procedimento disciplinare contro il pastore Martin Michaelis, candidato indipendente sulla lista dell’AfD alle comunali di Quedlinburg e restio a ritirarsi. Per la durata del procedimento gli è vietato predicare e amministrare i sacramenti. Eletto, poi diventato vicepresidente del consiglio comunale, il 17 maggio 2026 si è visto notificare il ricorso disciplinare dell’EKM davanti al tribunale ecclesiastico dell’EKD ad Hannover: la Chiesa chiede l’allontanamento dal servizio con la perdita dei diritti di ordinazione.
“Non diamo indicazioni di voto”
Le Chiese rispondono senza entrare nella scheda elettorale. “La Diaconia è politicamente neutrale e non dà raccomandazioni di voto”, ha detto il 2 settembre Rüdiger Schuch, presidente della Diaconia tedesca. “Siamo di parte per le persone che si affidano a noi”. Le strutture diaconali del Land, aggiunge, ricevono attacchi sui social e minacce.
Più netta la Conferenza dei vescovi della Chiesa evangelica luterana unita di Germania (VELKD), che il 19 marzo 2024, a Dresda, aveva scritto che chi vota AfD sostiene un partito che calpesta la visione cristiana dell’essere umano.

Unsplash: Kechukwu Julius Ugwu
Il 30 agosto la Chiesa evangelica di Anhalt ha riunito a Dessau-Roßlau oltre duemila persone attorno a 120 tavoli, sulla piazza del mercato, sotto il motto “La Chiesa resta nel villaggio”. C’erano la presidente del Consiglio dell’EKD Kirsten Fehrs e Bettina Schlauraff, vescova regionale di Magdeburgo, che pochi giorni prima aveva messo in guardia dal fatalismo: la democrazia è “la forma di Stato che meglio rende possibile la dignità umana”, il voto non è deciso, “e allora non posso tacere”.
La Sassonia-Anhalt è il Land tedesco meno confessionale: al censimento del 2022 apparteneva a una delle due grandi Chiese il 13,8% degli abitanti, il 10,8% evangelici e il 3% cattolici. Domenica si vota.
Fonti: Landtag Sachsen-Anhalt · bpb – Fakten zur Landtagswahl · Verfassungsschutz Sachsen-Anhalt · Sonntagsblatt – programma AfD · katholisch.de – Frontalangriff auf die Kirchen · EKM – procedimento Michaelis · VELKD – dichiarazione dei vescovi · evangelisch.de – Schuch · evangelisch.de – Hoffnungskulturfest · EKD – Schlauraff Statistica confessioni
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Georgia Betz
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