Roma (NEV), 7 settembre 2026 – Gli Ambasciatori e le Ambasciatrici di pace dell’Unione cristiana evangelica battista d’Italia (UCEBI) invitano a firmare e divulgare la campagna per “Un’altra difesa è possibile”. La proposta di legge di iniziativa popolare ha lo scopo di creare in Italia una difesa civile non armata e nonviolenta: corpi civili di pace
che prevengono e disinnescano i conflitti, invece di aggiungere armi alle armi.
“Non è un’utopia: è un diritto che la Corte Costituzionale ha già riconosciuto (difendere il Paese si può fare anche senza armi) – si legge nei materiali dei promotori -. Manca solo di renderlo reale. E proprio ora che le spese militari aumentano e si torna a parlare di leva, è il momento di dire da che parte stiamo”.

C’è tempo fino al 15 settembre per aderire e per raggiungere le 50.000 firme necessarie.
Bastano SPID o CIE, si firma dal sito del Governo in un minuto:
🖊 https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/6100008
La campagna, lanciata da Sbilanciamoci, Rete italiana pace e disarmo e Conferenza nazionale degli Enti per il servizio civile (CNESC), di cui fa parte anche la Diaconia valdese, ha ricevuto il sostegno di numerosi esponenti della cultura fra cui i giornalisti Gad Lerner, Marco Damilano, Giulia Innocenzi, Nico Piro, i docenti Donatella Di Cesare e Carlo Rovelli, gli attori Alessandro Bergonzoni, Ascanio Celestini e Giulio Cavalli, il vignettista Mauro Biani. Tra i firmatari, anche il fondatore di Libera, don Luigi Ciotti.
Per saperne di più: La Relazione illustrativa sulla proposta di Legge – Un’altra difesa è possibile!
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