Chiese Usa a Biden: rivedere sanzioni alla Corea del Nord

In una lettera del 1 settembre al presidente Joe Biden, il segretario generale del Consiglio ecumenico delle chiese, Ioan Sauca, ha chiesto un riesame delle sanzioni contro la Corea del Nord.

Pyongyang, foto di Thomas Evans, unsplash.org

Roma (NEV), 3 settembre 2021 – “Riteniamo che l’attuale regime di sanzioni e i divieti di viaggiare siano controproducenti per il perseguimento della pace e per la riduzione del rischio di conflitti potenzialmente catastrofici. A nostro avviso, l’incapacità di considerare anche un allentamento incrementale delle sanzioni è stato un fattore chiave nel fallimento dei recenti sforzi di impegno politico per la pace. Il rigido mantenimento delle sanzioni di “massima pressione” è servito solo ad avvelenare l’ambiente politico per il dialogo e la riduzione delle tensioni. È necessaria una politica più flessibile per creare nuove possibilità di impegno costruttivo”. Lo scrive, in riferimento alla Corea del Nord, in una lettera indirizzata a Joe Biden, il Consiglio ecumenico delle chiese (CEC).

“Gli effetti diretti e indiretti delle attuali sanzioni – si legge nella missiva, firmata dal segretario generale ad interim del CEC, Ioan Sauca – hanno avuto impatti negativi molto gravi sull’azione umanitaria in Corea del Nord. Si afferma spesso che le sanzioni non hanno lo scopo di danneggiare la popolazione o impedire l’assistenza umanitaria. Ma nell’esperienza che ci viene riferita, nei nostri sforzi per fornire assistenza alle persone in Corea del Nord, in pratica le sanzioni hanno rappresentato un ostacolo”.

Secondo il consiglio ecumenico, “gli incontri interpersonali sono essenziali per costruire la pace. Le politiche che impediscono tali incontri possono solo radicare conflitti e divisioni. Di conseguenza, vi esortiamo – conclude l’appello all’amministrazione Biden – anche a porre fine in modo permanente al divieto di viaggio che impedisce ai cittadini statunitensi di incontrare e fornire assistenza ai nordcoreani nel loro paese”.

L’attuale inquilino della Casa Bianca, proprio a questo riguardo, avrebbe prorogato per un anno il divieto di viaggio in Corea del Nord, secondo alcuni lanci di agenzia diramati il 1^ settembre. Il divieto, introdotto dall’ex presidente Donald Trump nel 2017, dovrebbe rimanere in vigore almeno fino ad agosto 2022. Il provvedimento prevede che i passaporti statunitensi ordinari non siano validi per l’ingresso in Corea del Nord, a meno di essere “espressamente validati a tal fine” dal segretario di Stato.

Qui il testo integrale della lettera al Presidente Usa.