• Home
  • Protestantesimo
    • 500 anni Riforma
    • Assise FCEI 2018
  • Ecumenismo e Dialogo
  • Chiese e Società
    • Cultura
    • Etica e Bioetica
    • Giustizia Pace Ambiente
    • Laicità e Diritti
    • Migrazioni
  • Mondo
  • Approfondimenti
    • Opinioni
      • Editoriali
      • Interviste
    • Documenti
      • Ecumenismo e Dialogo
      • Migrazioni
      • Ambiente
      • Giustizia e Pace
      • Etica e Bioetica
    • Schede
      • Fcei
      • Storia
      • Chiese
      • Ecumenismo e Dialogo
      • Migrazioni
      • Diritti
      • Who’s who
    • Libri
  • Mediterranean Hope
    • Corridoi Umanitari
    • Lo Sguardo dalle Frontiere
    • Collegati al sito MH
Cerca
11 Dicembre 2025
  • CHI SIAMO
  • COMUNICATI STAMPA
  • NEWS FROM ITALY
  • CONTATTI
Registrati
Benvenuto! Accedi al tuo account
Hai dimenticato la password? Ottenere aiuto
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.
Nev
  • Home
  • Protestantesimo
    • Tutto500 anni RiformaAssise FCEI 2018
      Protestantesimo

      Testimoni di una Parola che trasforma i cuori

      Chiese e Società

      I paesaggi morali di Paolo Paschetto, artista dell’ “Oltre”

      Chiese e Società

      Lutto. E’ mancata Dora Bognandi, una vita spesa per i diritti…

      Protestantesimo

      Rassegna stampa NEV – Notizie evangeliche, ecumeniche, inter-fedi

  • Ecumenismo e Dialogo
    • Ecumenismo e dialogo

      60 anni dell’abolizione delle scomuniche. Garrone: riconciliazione in cammino 

      Chiese e Società

      “Metodismo euromed”. Dialoghi per aprire  la fortezza Europa

      Ecumenismo e dialogo

      La nuova edizione della “Charta Oecumenica”. Il commento di Luca Negro

      Ecumenismo e dialogo

      Memoria, luci e poesia per guarire dall’orrore della Shoah

      Ecumenismo e dialogo

      Il 27 ottobre per il Dialogo cristiano-islamico: ritrovare umanità

  • Chiese e Società
    • TuttoCulturaEtica e BioeticaGiustizia Pace AmbienteLaicità e DirittiMigrazioni
      Chiese e Società

      Congresso Fgei: “Un nuovo arcobaleno”

      Chiese e Società

      Carta di Roma: “Notizie senza volto”

      Giustizia Pace Ambiente

      La blasfemia del fast-fashion

      Chiese e Società

      Bernardini e Valenzi: “Piena affermazione dei diritti umani per tutte e…

  • Mondo
    • Mondo

      Un mondo in disordine – Una pace giusta in vista

      Mondo

      Una nuova India inter-fedi. Le sfide globali fra colori e dolori

      Mondo

      USA. “Gesù colpito con gas lacrimogeni a Broadview”

      Mondo

      Notizie metodiste

      Mondo

      Uragano Melissa. Chiese di Cristo impegnate negli aiuti

  • Approfondimenti
    • Opinioni
      • Editoriali
      • Interviste
    • Documenti
      • Ecumenismo e Dialogo
      • Migrazioni
      • Ambiente
      • Giustizia e Pace
      • Etica e Bioetica
    • Schede
      • Fcei
      • Storia
      • Chiese
      • Ecumenismo e Dialogo
      • Migrazioni
      • Diritti
      • Who’s who
    • Libri
  • Mediterranean Hope
    • TuttoCorridoi UmanitariLo Sguardo dalle Frontiere
      Lo Sguardo dalle Frontiere

      Non distogliere lo sguardo. Oltre il 25 novembre

      Mediterranean Hope

      Al via la Campagna Etika 2026

      Mediterranean Hope

      I confini dell’Europa

      Lo Sguardo dalle Frontiere

      Una nuova missione di Medical Hope in Libano

    • Collegati al sito MH
Home Ecumenismo e dialogo Paolo Ricca: Gesù ha bisogno di molti “Pietro”. Per la prima volta...
  • Ecumenismo e dialogo

Paolo Ricca: Gesù ha bisogno di molti “Pietro”. Per la prima volta nella storia, un pastore valdese parla nella Basilica di san Pietro

Lo scorso 22 novembre, invitato dal cardinale Gianfranco Ravasi, il teologo ha partecipato a una Lectio Petri, insieme al teologo ortodosso laico, Dimitrios Keramidas e al cattolico Dario Vitali.

Di
Elena Ribet
-
24 Novembre 2022
Facebook
Twitter
Pinterest
WhatsApp
    Un collage di frame dal video di Vatican Media sulla Lectio Petri del 22 novembre 2022

    Roma (NEV), 24 novembre 2022 – Un fatto storico. Un pastore valdese ha avuto libertà di parola a san Pietro, per la prima volta nella storia della Basilica. È il teologo Paolo Ricca, invitato dal cardinale Gianfranco Ravasi in occasione di una Lectio Petri. Con Ricca, anche il teologo ortodosso laico, Dimitrios Keramidas e il cattolico Dario Vitali. La teologa Cettina Militello ha moderato l’incontro, che si è tenuto lo scorso 22 novembre.

    Paolo Ricca ha parlato dell’interpretazione del versetto biblico: “su questa pietra edificherò la mia chiesa”. Il “Tu es Petrus”, afferma il teologo, è insieme al “Tu es Christus” del versetto 16.Tu es Petrus è l’eco del Tu es Christus che Pietro ha appena pronunciato nei confronti di Gesù. Queste due dichiarazioni, sostiene Paolo Ricca, sono inseparabili.

    “Il Tu es Christus è la madre del Tu es Petrus. Pietro si chiamava in realtà Simone. Gesù gli cambia nome (come Giacobbe, a cui Dio cambia nome in Israele). Gesù dice: ‘ora ti chiamerai Pietro, perché sei roccia e su questa roccia voglio costruire la mia chiesa’. Roccia? Pietro? – si chiede Ricca – Ma conoscete Pietro? Era tutto, fuorché una roccia. Generoso, sì. Impulsivo, ma uno che dovrà piangere su sé stesso amaramente, perché proprio lui rinnegherà per tre volte il suo maestro che amava tanto. Roccia? Sì, roccia, con le sue contraddizioni, come noi, con le nostre contraddizioni siamo stati chiamati a un compito più grande di noi, come quello di Pietro. Gesù trasforma in una roccia questo giovane, che non era una roccia. E perché? Perché è il primo fra tutti, di fatti Matteo lo chiama protos, in greco. Il primo in che senso?”

    In che senso, dunque, Pietro è il primo? Risponde Ricca: “è il primo che dice Tu es Christus. Nessuno lo aveva detto. Nessuno se ne era accorto, nessuno forse aveva il coraggio di dirlo. È questo il primato, se vogliamo chiamarlo così”. E conclude dicendo:

    “Pietro è il primo, ma non è l’unico. Gesù risorto chiamerà Paolo, il quale fonderà molte chiese sullo stesso fondamento di Pietro, cioè sul Tu es Christus. E io mi chiedo se Gesù non voglia fare anche di noi dei tanti piccoli ‘Pietro’. Gesù ha bisogno di molti ‘Pietro’, non basta uno. E forse questa sera vuole fare anche di noi dei piccoli ‘Pietro’, delle piccole rocce domestiche, sulle quali lui, Gesù, vuole costruire la sua chiesa.

    La chiesa cristiana non è nata nelle basiliche, è nata nelle case, la prima forma della chiesa cristiana è la chiesa domestica. E allora questa potrebbe essere la Lectio Petri. Un insegnamento. Gesù ha bisogno di molti piccoli ‘Pietro’ per la sua chiesa in una Europa largamente secolarizzata, e anche in questa città”.

    Queste le parole del teologo, che ha parlato “Di fronte all’altare che porta le reliquie di Pietro, che con una certa prepotenza architettonica ci ricorda il primato” ha detto Militello introducendo Ricca. Il quale ha esordito con un solenne ringraziamento, le cui parole sono state: “Cari fratelli e sorelle, non posso iniziare questo intervento se non ringraziando dal profondo del cuore la fondazione Fratres Omnes per l’invito a partecipare a questa Lectio Petri. È sicuramente la prima volta nella storia millenaria di questa Basilica che un pastore della chiesa valdese, quale io sono, parla qui, gli viene data la parola, in libertà e fraternità. Non era mai successo nella storia. È un fatto assolutamente nuovo, una di quelle cose nuove, di cui parla il profeta Isaia, che Dio crea nella storia del suo popolo. Una di quelle primizie dello Spirito di cui parla l’apostolo Paolo. E quello che non vediamo qui oggi. E che cos’è questa cosa nuova?  È la chiesa ecumenica che avanza e oggi prende corpo, anche qui, proprio qui in questa Basilica molto significativa da tutti i punti di vista per tutta la cristianità. Proprio qui la chiesa ecumenica, cioè la chiesa di tutti i cristiani, prende corpo. Diventa visibile. È una cosa straordinaria, una cosa per la quale possiamo solo ringraziare Dio che non si stanca di creare cose nuove, anche e proprio nel nostro tempo. È proprio la chiesa dei fratres omnes anzi tutto cristiani. Lo siamo sempre stati, fratres omnes, ma solo nel nostro tempo ce ne stiamo accorgendo, lentamente, e alcuni non se ne sono ancora accorti”.

    Diversi i commenti sui social, con centinaia di condivisioni e interazioni. Fra i post, segnaliamo quello di Paolo Sassi, “caro amico della Comunità di sant’Egidio”, come lo chiama lo stesso Ricca.

    “Tra la cattedra di Pietro e il baldacchino di Bernini, Paolo Ricca ha parlato ‘in libertà e fraternità’, con passione ed emozione” ha commentato sulla sua pagina Facebook.

    Qui il video integrale della Lectio.

     

    • TAGS
    • card. Gianfranco Ravasi
    • Paolo Ricca
    • teologia
    Facebook
    Twitter
    Pinterest
    WhatsApp
      Articolo precedenteRadio GLAM, appuntamento il 27 novembre
      Articolo successivoCorridoi umanitari. Arrivati a Fiumicino 152 profughi afghani
      Elena Ribet
      http://www.nev.it
      Redattrice dell’Agenzia stampa Nev-notizie evangeliche

      ARTICOLI CORRELATIALTRI DI AUTORE

      Ecumenismo e dialogo

      60 anni dell’abolizione delle scomuniche. Garrone: riconciliazione in cammino 

      Chiese e Società

      “Metodismo euromed”. Dialoghi per aprire  la fortezza Europa

      Ecumenismo e dialogo

      La nuova edizione della “Charta Oecumenica”. Il commento di Luca Negro

      Ecumenismo e dialogo

      Memoria, luci e poesia per guarire dall’orrore della Shoah

      Ecumenismo e dialogo

      Il 27 ottobre per il Dialogo cristiano-islamico: ritrovare umanità

      Ecumenismo e dialogo

      A Torino, 4 fedi insieme per pace e solidarietà

      Seguici su Facebook

      NEV - notizie evangeliche
      Servizio stampa della Federazione delle chiese evangeliche in Italia via Firenze 38, I-00184 Roma
      tel. (+39) 06 4825 120 - (+39) 06 483 768
      fax. (+39) 06 4828 728
      Contattaci: nev@fcei.it
      • CHI SIAMO
      • COMUNICATI STAMPA
      • NEWS FROM ITALY
      • CONTATTI
      ©

      2025 Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia - P.IVA 01030141004
      Note Legali - Credits

      Per offrire una migliore esperienza di navigazione questo sito utilizza cookies tecnici e analitici di terza parte. Continuando la navigazione acconsenti all’uso dei cookies.OkPrivacy Policy