Migranti. La Casa delle culture-Mediterranean Hope di Scicli in marcia con la cittadinanza

A Roma un corteo promosso dalla Chiesa battista di Trastevere verso l’Isola Tiberina

Roma (NEV), 29 aprile 2015 – “In seguito ai tragici fatti che si susseguono nel Mediterraneo, dove centinaia di persone continuano a perdere la vita, Mediterranean Hope (MH) – Casa delle culture di Scicli (RG), ha promosso lo scorso 24 aprile alle 20 una fiaccolata per le vie cittadine, insieme ad associazioni laiche e religiose e agli studenti dell’Istituto scolastico Quintino Cataudella – ha dichiarato all’Agenzia stampa NEV, Giovannella Scifo della Casa delle culture –. L’iniziativa ha avuto un bel riscontro, oltre le nostre aspettative. Ci ha emozionati enormemente il fatto che il corteo abbia deciso spontaneamente di fermarsi davanti alla sede dove operiamo per regalarci un lungo applauso”. L’iniziativa promossa da MH – Casa delle culture intendeva manifestare la vicinanza alle vittime e chiedere l’apertura di corridoi umanitari che consentano ai profughi di ottenere protezione umanitaria. “Non vogliamo rassegnarci ad essere dalla parte di Caino ma vogliamo identificarci con Abele e con le vittime”, aveva scritto in un editoriale pochi giorni prima della fiaccolata il coordinatore della Commissione studi della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI), Paolo Naso (vedi NEV 17/2015).

Domenica scorsa, 26 aprile, la Chiesa Battista di Trastevere, a Roma, ha invece coinvolto i propri membri, guidati dal pastore Ivano De Gasperis, in corteo verso l’isola tiberina per condividere una preghiera e una riflessione sulle morti “che tragicamente si susseguono nel nostro mare”. Il pastore De Gasperis: “Abbiamo gettato presso le acque del Tevere una corona di preghiere per tutte le vittime di questo mondo iniquo e inospitale”.