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Lund/1. L’unità dei cristiani come priorità

Papa Francesco e il vescovo luterano Munib Younan firmano una dichiarazione congiunta

Di
Agenzia NEV
-
2 Novembre 2016
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    Roma (NEV), 2 novembre 2016 – “Ciò che sembrava impossibile è accaduto”: sono le parole del pastore Martin Junge, segretario generale della Federazione luterana mondiale (FLM) pronunciate nella cattedrale di Lund (Svezia) lo scorso 31 ottobre, in occasione della Preghiera ecumenica, storico evento che ha visto gli esponenti della FLM – lo stesso Junge e il vescovo Munib Younan, presidente della FLM – e papa Francesco commemorare insieme, fianco a fianco, la Riforma avviata da Martin Lutero. Insieme hanno espresso gratitudine per i “doni spirituali e teologici” della Riforma protestante. E dopo 50 anni di dialogo cattolico-luterano, insieme hanno affermato che “attraverso il dialogo e la testimonianza condivisa non siamo più estranei. Anzi, abbiamo imparato che ciò che ci unisce è più grande di ciò che ci divide”. A 499 anni dall’affissione sul portone della chiesa di Wittenberg delle 95 tesi di Lutero contro le indulgenze, le due confessioni hanno voluto mettere al centro della loro testimonianza la riconciliazione, il superamento delle fratture storiche, il riconoscimento degli errori, l’accoglienza dello straniero. Tutti d’accordo nel dire che il cammino verso l’unità dei cristiani è una priorità.

    “Insieme nella speranza” (Together in hope): questo il motto della commemorazione comune, che ha seguito le linee delineate nel 2013 dal rapporto della Commissione internazionale luterano-cattolica sull’unità, significativamente intitolato “Dal conflitto alla comunione”. Nella sua omelia papa Francesco ha detto: “non possiamo rassegnarci alla divisione e alla distanza che la separazione ha prodotto in noi. Abbiamo la possibilità di riparare ad un momento cruciale della nostra storia, superando controversie e malintesi”. Nel corso della celebrazione, tuttavia, si è fatto cenno anche al “desiderio” dell’ospitalità eucaristica: un desiderio che rimane reale, e che Junge ha sottolineato con queste parole: “Gesù Cristo ci chiama ad essere ambasciatori di riconciliazione. Ci chiama a costruire ponti, in modo da avvicinarci gli uni agli altri, riceverci vicendevolmente nelle nostre case, dove incontrarci e sederci insieme alla mensa – sì, alla mensa – dove poter condividere il pane e il vino, la presenza di Gesù Cristo, che non ci ha mai lasciati, e che ci chiama a stare con lui, affinché il mondo creda”. Alla Preghiera ecumenica, allietata da canti multietnici e dalla partecipazione di tanti bambini e bambine, luterani e cattolici, ha partecipato anche l’arcivescova della Chiesa di Svezia, Antje Jackélen, che di fatto ha ospitato la delegazione ecumenica.

    Al termine della commemorazione comune Munib Younan e papa Francesco hanno firmato una dichiarazione congiunta: momento solenne a cui è seguito, nell’austerità della cattedrale medievale svedese, un lungo e accorato applauso. “Cinquant’anni di costante e fruttuoso dialogo ecumenico tra cattolici e luterani ci hanno aiutato a superare molte differenze e hanno approfondito la comprensione e la fiducia tra di noi”, si legge nella dichiarazione che afferma: “Mentre il passato non può essere cambiato, la memoria e il modo di fare memoria possono essere trasformati. …ci impegniamo a crescere ulteriormente nella comunione radicata nel battesimo, cercando di rimuovere i rimanenti ostacoli che ci impediscono di raggiungere la piena unità”. La dichiarazione congiunta termina con un appello “a tutte le parrocchie e comunità luterane e cattoliche, perché siano coraggiose e creative, gioiose e piene di speranza nel loro impegno a continuare la grande avventura che ci aspetta” (per il testo integrale clicca qui).

    La giornata di lunedì si è conclusa con un grande evento ecumenico di preghiera e lode nell’arena di Malmö, dove i leader religiosi, cattolici e luterani, hanno ascoltato diverse testimonianze provenienti da vari contesti di conflitto e povertà nel mondo. Grande attenzione è stata dedicata al dramma dei profughi. Qui è stata sottoscritta un’altra dichiarazione, quella tra il World Service della FLM (suo braccio umanitario) e la Caritas Internationalis, tesa a consolidare la collaborazione a favore dei bisognosi nel mondo intero.

    La rubrica televisiva “Protestantesimo Rai2” il prossimo 6 novembre dopo l’una di notte manderà in onda un servizio specialmente dedicato.

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